Una battuta d’arresto che fa male e che impone una profonda riflessione all’interno dell’ambiente rossonero. Al termine della difficile trasferta europea che ha visto il Milan uscire sconfitto dal campo del Ferencvaros, il tecnico Ruben Amorim si è presentato in sala stampa per analizzare senza alibi la prestazione della sua squadra, mettendo sul tavolo responsabilità e autocritica.
L’allenatore portoghese non ha cercato scuse legate alle rotazioni o alle condizioni della rosa, puntando dritto sull’atteggiamento mentale mostrato in campo dai suoi giocatori:
“Se rifarei le stesse scelte? Non si tratta della formazione titolare, si tratta della preparazione, di essere pronti mentalmente a vincere ogni partita e della responsabilità che abbiamo come club. Non importa chi scende in campo dal primo minuto, dobbiamo lottare per ogni seconda palla, curare i piccoli dettagli. Non parlo di tecnica, di fare magie o di vincere ogni singola gara: parlo delle piccole cose, di ciò che possiamo controllare. E oggi, specialmente nel primo tempo, non ci sono spiegazioni. Non ho nulla per difendere me stesso e i miei giocatori per la prestazione di oggi”.
Gestione delle energie e rotazioni: “Rischio infortuni senza cambi”
Sollecitato sulle scelte di formazione iniziale e sull’impiego di determinati elementi, Amorim ha spiegato le motivazioni dietro il turnover, evidenziando il sottile equilibrio tra la necessità di preservare la condizione fisica dei titolari e la competitività della squadra:
“La gestione dell’undici iniziale è legata anche al fatto che, se riproponiamo certi calciatori troppo spesso, rischiamo gli infortuni”.
“Messaggio chiaro alla squadra: dobbiamo cambiare mentalità”
In chiusura, il tecnico rossonero ha svelato i contenuti del confronto avuto con il gruppo nello spogliatoio, tracciando la linea da seguire in vista dei prossimi appuntamenti stagionali per evitare nuovi passaggi a vuoto:
“Cosa dirò ai giocatori? Credo che sia stato chiarissimo per tutti. Persino i giocatori in campo hanno capito che non possiamo ripetere quello che abbiamo fatto, specialmente nel primo tempo. Possiamo perdere contro qualsiasi avversario, l’avevo detto in conferenza stampa, ma è ovvio che dobbiamo cambiare mentalità”.





