Continua il momento di forte appannamento per l’Atalanta. Nella terza giornata della fase a gironi di Conference League, la formazione nerazzurra non è andata oltre l’1-1 casalingo contro i kazaki del Kairat Almaty, allungando a sei la striscia di gare consecutive senza successi tra campionato e coppe europee. A evitare un K.O. che avrebbe avuto del clamoroso è stato il solito Nikola Krstovic, autore del suo settimo centro stagionale.
Al termine del match, l’allenatore nerazzurro Maurizio Sarri si è presentato in sala stampa per analizzare con grande schiettezza le difficoltà del momento, evidenziando il peso determinante delle pesanti assenze che stanno condizionando l’organico:
“Era difficile guarire stasera, abbiamo inventato una formazione nella miriade di difficoltà che abbiamo. Potevamo fare lo stesso meglio, abbiamo regalato un gol al Kairat. Nella fase di impostazione bisogna essere più veloci, togliendo qualche tocco. Così quando troviamo chiuso, le difficoltà aumentano. Potevamo fare meglio. Contento per Idele, ha fatto una buona partita. Abbiamo fatto una partita europea con 4 dietro del nostro settore giovanile. La possibilità di passare il turno esiste ancora, ma dobbiamo attendere momenti migliori e recuperare giocatori. Ma pensare che stasera potesse essere una partita rose e fiori era difficile”.
“Rosa decimata: con 23 giocatori cambierebbe tutto”
Proseguendo nella sua analisi, il tecnico toscano ha ribadito quanto l’attuale carenza di rotazioni stia logorando i pochissimi elementi rimasti a disposizione:
“Anche chi sta giocando deve migliorare, ma avere in questi momenti 23 giocatori al posto di 13 cambierebbe un po’ le cose. Probabilmente, giocando meno, anche chi sta giocando ora giocherebbe un po’ meglio”.
L’analisi sui singoli: da Scamacca al ritorno di Krstovic
Sollecitato sulle condizioni dei suoi attaccanti e sulla risposta del pubblico bergamasco, Sarri ha fatto il punto della situazione con consueta trasparenza:
“Scamacca viene da un infortunio, si è allenato solo ieri con la squadra. Krstovic rientrava tra quelli che aveva valutazioni non in linea con la sua media, quindi c’era il pericolo di un infortunio. Mi aspettavo una partita difficoltosa da parte di Scamacca e ha fatto una partita effettivamente difficoltosa. Pubblico? Noi siamo in debito. Hanno fatto il tifo per 90 minuti. Se tutti la pensano come me, bisogna prendersi l’impegno di ripagarli in maniera importante”.
Il nodo ritiro: “Dal punto di vista tattico non serve a niente”
Infine, l’allenatore si è espresso sull’ipotesi di mandare la squadra in ritiro per compattare l’ambiente in vista dei prossimi impegni:
“Dal punto di vista tecnico-tattico non ci serve a niente, giocando ogni 3 giorni non ci alleniamo mai. Abbiamo fatto tanta tattica a luglio e agosto, ma non ce ne sono più tanti tra chi è stato ceduto e chi è infortunato. Lavoriamo sul trovare obiettivi comuni, ma per fare questo a volte basta stare insieme parlando di altro e non di calcio. La relazione interpersonale aumenta anche in questo senso, stiamo cercando più di parlare tra di noi. Cerchiamo di avere anche gli infortunati con noi, stare insieme per fare tutte le valutazioni subito domani mattina su chi potrà giocare la prossima partita”.





