Una notte da incubo allo Estádio do Dragão lascia il segno e apre una crisi profonda in casa Napoli. Il pesante 4-1 incassato contro il Porto in Champions League ha fatto traboccare il vaso, scatenando la rabbia e l’amarezza di Matteo Politano. Intervistato nel post-partita ai microfoni di Prime Video e Sky Sport, l’esterno e capitano azzurro non ha cercato alibi, mettendo a nudo i problemi di una squadra apparsa fragile e smarrita nella ripresa.
“Tutto è andato storto, le parole se le porta via il vento ma bisogna fare i fatti in campo. Adesso c’è solo da stare zitti e chiedere scusa e pensare alla partita di domenica. Nel primo tempo abbiamo fatto anche una buona partita, poi abbiamo preso il gol da angolo che una squadra come la nostra non dovrebbe prendere. Ci siamo sciolti sul 2-1, poi perdere 2-1 è un conto e perdere 4-1 è un altro. Bisogna fare un esame di coscienza” — ha esordito Politano, visibilmente scosso -. Sollecitato sui motivi di una tale debacle, ha ammesso senza mezzi termini: “Non so darmi una risposta in questo momento, sono molto incazzato”.
L’affondo sui calci piazzati e il richiamo alla responsabilità collettiva
Nel corso del suo intervento a Sky Sport, Politano ha voluto toglie qualche sassolino dalla scarpa, evidenziando il peso di metterci sempre la faccia e analizzando i limiti strutturali emersi nei momenti chiave del match:
“Ogni tanto mi piacerebbe che venisse anche qualche altro compagno a dare le spiegazioni, non solo noi italiani. Ma va bene così, io ci metto la faccia come ho sempre fatto. Non abbiamo visto i progressi sperati? Assolutamente no, nel primo tempo avevamo anche approcciato bene, poi abbiamo subito tre calci d’angolo con due gol e una traversa dello stesso giocatore… c’è poco da spiegare, cose che non possiamo subire visto anche la stazza che abbiamo dietro”.
“Siamo con Allegri, ora testa alla Lazio”
Prima di chiudere, l’attaccante azzurro ha voluto blindare la panchina di Massimiliano Allegri e spegnere sul nascere qualsiasi voce su presunte divisioni nello spogliatoio, richiamando tutto il gruppo a un’immediata reazione in vista della fondamentale sfida di campionato contro la Lazio:
“Il gruppo è unito? Giusto affidarsi ancora ad Allegri? Assolutamente non era un attacco verso nessuno. Siamo col mister, stiamo faticando ma dobbiamo raggrupparci. Ora abbiamo l’ultima partita prima della sosta, poi spero di recuperare qualche giocatore e che da lì possa iniziare il nostro campionato”.
Infine, un’analisi lucida sulla preoccupante tendenza della squadra a subire i ritmi avversari e a disunirsi nella seconda parte di gara: “Perché il Napoli si scioglie nei secondi tempi? Non lo so, ce lo siamo chiesti anche noi. A volte non è una questione di tattica, perché siamo tutti dietro al pallone, ma manca la cattiveria e non c’è la sensazione di pericolo”.





