Sconfitta pesante nel punteggio, ma il tecnico azzurro prova a salvare l’atteggiamento della squadra fino al crollo della ripresa. Al termine del 4-1 incassato al Estádio do Dragão contro il Porto, l’allenatore del Napoli, Massimiliano Allegri, si è presentato ai microfoni di Sky Sport per analizzare il momento critico vissuto dagli azzurri in Champions League:
“Abbiamo sbagliato due palle inattive ma fino al 70′ abbiamo fatto una buona partita e non credevo che avremmo giocato così bene il primo tempo. In quelle situazioni lì saliamo dritti per dritti e prendiamo queste infilate. In Champions i ritmi sono alti e al 70′ è cambiata la partita. Ma erano già 4-5 minuti che ci infilavano a centrocampo”.
La fiducia del gruppo e la stanchezza: “Nel finale paghiamo la panchina corta”
Nonostante la seconda sconfitta consecutiva dopo il k.o. di Torino contro la Juventus, il tecnico toscano vede segnali di ripresa nel gioco ma sottolinea come l’emergenza infortuni stia condizionando inevitabilmente la tenuta atletica dei suoi uomini:
“Abbiamo la gara di domenica con la Lazio, serve ricaricare le energie perché siamo sempre gli stessi. Le partite le perdi sui dettagli, nelle piccole cose. La squadra ha corso, ha giocato bene finché ha potuto, poi quando è entrata la fatica è arrivato il 2-1. Domenica è come se fosse una finale prima della sosta e poi recupereremo anche i giocatori. L’unica cosa da fare è continuare a lavorare, fare quel metro in più e mettere quell’attenzione in più. Per me quella di stasera è stata una gara migliore di domenica scorsa”.
Proseguendo nella disamina tattica della gara, Allegri ha spiegato le scelte di formazione e la gestione delle sostituzioni nell’arco dei novanta minuti:
“Stasera ho deciso di fare questa partita perché era l’unico modo per difendere meglio. Nel primo tempo ci siamo riusciti nonostante le assenze. Poi loro hanno messo 5 cambi, io in panchina avevo solo attaccanti. Purtroppo abbiamo preso gol su un rinvio nostro quando la partita era tranquilla”.
La lettura degli episodi e il calo nella ripresa
Sollecitato sulla disattenzione in occasione della seconda rete lusitana e sul calo di concentrazione dei singoli nei momenti chiave, Allegri ha analizzato la dinamica dell’azione incriminata:
“Riguardando il gol c’è il portiere che rinvia, la palla rimbalza e quello dietro ad Anguissa sale dritto per dritto. C’è stata disattenzione sulla palla contesa magari dovuta ad un po’ di stanchezza. Domenica a Torino è successo uguale e quando giochi a certi livelli questi errori ti fanno perdere le partite”.
Infine, il tecnico si è soffermato sui motivi della flessione fisica che ha caratterizzato la seconda metà di gara:
“Siccome conosco i limiti della squadra, a Genova sono stato accusato di aver fatto un brutto primo tempo ma l’ho fatto per gestire le forze. Oggi abbiamo fatto un bel primo tempo ma poi siamo calati. Siamo numericamente corti, in più si gioca ormai sempre 5-6 minuti in più di gioco effettivo. Al 70′ la partita cambia e avere 8-9 giocatori in panchina mi aiuterebbe”.





