Notte fonda allo Stadium: la Fiorentina passa 0-2, bufera sulla Juventus e fischi dalla Curva

Spalletti su Napoli-Juve: le dichiarazioni

L’Allianz Stadium si trasforma in un catino di delusione e rabbia per i colori bianconeri. Il fischio finale ha sancito il clamoroso crollo casalingo della Juventus, caduta sotto i colpi di una cinica e organizzata Fiorentina per due reti a zero al termine di una serata vissuta ad altissima tensione. Una sconfitta dal peso specifico enorme, che complica maledettamente i piani di Luciano Spalletti nella rincorsa a un vitale piazzamento per la prossima Champions League, facendo scivolare la squadra in una spirale di incertezze.

L’illusione di Vlahovic, il VAR e la doccia gelata

Il match si era messo subito in salita per i padroni di casa, passati in svantaggio nel corso del primo tempo a causa della zampata vincente di Ndour. Al rientro dagli spogliatoi, la Juventus aveva però approcciato la ripresa con il piglio giusto, cingendo d’assedio l’area viola alla disperata ricerca del pari. Al culmine del forcing offensivo, il grande ex Dusan Vlahovic era riuscito a far esplodere lo Stadium insaccando un pallone vagante dopo un tentativo di Zhegrova. La gioia del popolo bianconero è stata tuttavia strozzata in gola dall’intervento del VAR: dopo un lungo check per valutare la posizione del serbo e la natura del tocco di Marin Pongracic, giudicato dal direttore di gara come una semplice deviazione e non come una giocata intenzionale, la rete è stata annullata per fuorigioco. Nelle concitate fasi di protesta segnate dall’attesa della decisione tecnologica, gli animi si sono accesi portando all’espulsione di Luca Ranieri, sanzionato con un cartellino rosso sventolato direttamente all’indirizzo della panchina toscana.

Smaltita la rabbia per l’illusione del pareggio, per la Vecchia Signora è arrivata la mazzata definitiva. Rolando Mandragora si è inventato una traiettoria pazzesca, spedendo il pallone dritto all’incrocio dei pali per lo zero a due. Un eurogol di rara bellezza, che il centrocampista ha voluto dedicare con affetto a Fabiano Parisi, costretto a uscire dolorante in barella nel corso della prima frazione di gioco. Da quel momento in poi, le speranze di rimonta si sono definitivamente spente di fronte al solido muro eretto dalla retroguardia organizzata da mister Vanoli.

Il tracollo in classifica e il confronto con i tifosi

Il triplice fischio del direttore di gara ha scatenato la contestazione del pubblico di casa. L’Allianz Stadium si è trasformato in una bolgia, facendo piovere fischi assordanti e strabordanti all’indirizzo della squadra per una prestazione giudicata inaccettabile in un momento così cruciale della stagione. In mezzo al campo è andata in scena la fotografia più cruda del momento bianconero: i giocatori sono apparsi affranti, con lo sguardo perso nel vuoto e le mani sul volto.

Presa coscienza del disastro, la squadra si è assunta le proprie responsabilità e si è diretta sotto la Curva Sud per incassare la contestazione, con lo sguardo fisso verso i propri sostenitori. Una notte amara che diventa ancora più cupa se si guarda alla classifica: i successi ottenuti in contemporanea da Roma, Como, Napoli e Milan hanno infatti condannato la formazione di Spalletti a un preoccupante scivolone fino al sesto posto in graduatoria.

(Foto: juventus.com)