Il Napoli espugna l’Arena Garibaldi con un perentorio 3 a 0 ai danni del Pisa e stacca aritmeticamente il pass per la prossima edizione della Champions League. Un traguardo fondamentale per la truppa di Antonio Conte, celebrato al fischio finale dal capitano Giovanni Di Lorenzo. Il terzino azzurro ha analizzato a tutto tondo il momento della squadra, soffermandosi sulle difficoltà superate, sul proprio rientro in campo e dissipando le nubi attorno al futuro della guida tecnica.
La vittoria in Toscana e la questione allenatore
Il capitano ha subito messo in risalto l’approccio cinico e determinato mostrato dalla squadra contro la formazione nerazzurra, sottolineando come i giocatori fossero pienamente consapevoli delle insidie della trasferta toscana: “Siamo contenti di questo risultato, sapevamo la difficoltà della partita e l’abbiamo resa facile noi”.
Inevitabile, poi, un passaggio sulle continue voci che aleggiano attorno alla figura di Antonio Conte. Di Lorenzo ha voluto fare da scudo al proprio allenatore, evidenziando una netta discrepanza tra la narrazione esterna e la compattezza vissuta all’interno dello spogliatoio. Il difensore ha precisato di percepire questo forte senso di incertezza più dall’esterno che dall’ambiente interno, ribadendo la sua personale felicità per il lavoro del mister. A supporto di questa tesi, il capitano ha snocciolato i recenti successi della gestione, ricordando l’eccezionale traguardo dello Scudetto della passata stagione, a cui quest’anno si sono aggiunte la Supercoppa e un’altra preziosa qualificazione nell’Europa che conta.
L’emergenza infortuni e la compattezza del gruppo
Rispondendo a chi gli chiedeva se la squadra potesse ambire a traguardi ancora più prestigiosi con un’infermeria meno affollata, Di Lorenzo ha offerto una lucida disamina. Pur ammettendo l’impossibilità di avere certezze in uno sport imprevedibile come il calcio, ha esaltato la straordinaria reazione emotiva del gruppo: “Secondo me siamo stati bravissimi a restare uniti e compatti nei momenti di maggiore difficoltà. Come ci ripete sempre il mister, siamo riusciti a ‘portare la nave in porto’ nonostante l’importante tempesta che abbiamo dovuto attraversare durante l’anno proprio a causa delle tante defezioni”. Per il capitano, la capacità di non disunirsi mai è il sintomo inequivocabile di un gruppo sano, formato da ragazzi perbene, che oggi possono gioire per il risultato finale ottenuto.
Il calvario personale, i tifosi e la promessa per il futuro
A livello personale, il terzino si è lasciato alle spalle un periodo decisamente complesso, segnato da tre lunghi mesi di stop. Rimanere fuori a lungo non è stato facile, ma il giocatore ha spiegato di aver cercato di dare il proprio contributo restando vicino ai compagni, con il fortissimo desiderio di rientrare in tempo per il rush finale. Pur ammettendo di non essere ancora al cento per cento della condizione fisica, ha ribadito come la sua priorità assoluta fosse lottare per raggiungere questo traguardo insieme alla squadra.
In vista dell’ultima passerella stagionale tra le mura amiche, Di Lorenzo ha voluto rivolgere un messaggio d’amore al popolo partenopeo, promettendo di chiudere l’annata con una vittoria davanti al proprio pubblico. Ha speso parole al miele per i sostenitori azzurri, sottolineando come il vero tifoso si veda soprattutto nei momenti difficili: “A Napoli possono mancare tante cose, a volte anche i risultati, ma la passione per questa maglia non manca assolutamente mai”. Guardando infine alla prossima stagione, la promessa del capitano è già scolpita nella pietra: il Napoli vuole continuare a essere competitivo ai massimi livelli, sia in campionato che in Champions League, confermando l’ambizione vista quest’anno.
(Foto: sscnapoli.it)





