Il primo pareggio a reti inviolate del campionato va in scena al Sinigaglia, dove Como e Roma si dividono la posta in palio in un match intenso e condizionato dai cartellini. Uno 0-0 che rallenta i giallorossi e lascia momentaneamente l’Inter sola in vetta in attesa della Lazio, ma che genera sentimenti contrastanti soprattutto sulla panchina lariana. Ai microfoni di DAZN, il tecnico del Como Cesc Fabregas ha esordito mostrando tutta la sua sorpresa per l’assenza di gol, viste le premesse tattiche delle due formazioni:
“Alcune volte il calcio non si può spiegare, siamo due squadre molto offensive e propositive, non è normale uno 0-0”.
La miglior prestazione in parità e il limite in 11 contro 10
L’allenatore spagnolo ha poi sviscerato l’andamento del match, elogiando senza riserve l’atteggiamento dei suoi ragazzi per la prima ora di gioco, ma evidenziando una palese mancanza di lucidità offensiva nell’ultima mezz’ora, quando il Como si è ritrovato a gestire l’uomo in più a causa dell’espulsione tra le fila capitoline:
“È stata una partita bella, con due squadre che si rispettavano, però volevano vincere. Per giocare contro la Roma bisogna avere tanta personalità. Parlando dei primi 60 minuti, quando eravamo in 11 vs 11, penso sia stata la miglior partita fatta contro la Roma da quando sono qui a livello di gioco. Buona prestazione ma c’è rammarico, non abbiamo saputo gestire l’uomo in più nell’ultima fase. La partita cambia ma bisogna avere più pazienza, la palla deve viaggiare veloce. Una cosa positiva è che non abbiamo preso contropiedi quando avevamo l’uomo in più”.





