Como-Roma finisce senza reti: la rabbia di Gasperini per il cartellino rosso

Malen esulta al primo gol segnato con la Roma

Il primo pareggio a reti inviolate della stagione si materializza sulle sponde del lago. La sfida tra Como e Roma, valevole per la sesta giornata del campionato di Serie A, si chiude con un combattuto 0-0. Un match pesantemente condizionato dall’inferiorità numerica della formazione giallorossa, costretta a lottare per circa quaranta minuti in dieci uomini a causa dell’espulsione diretta comminata a Donyell Malen, che per via della squalifica sarà costretto a saltare il prossimo impegno contro il Genoa.

Nel post-partita, l’allenatore romanista Gian Piero Gasperini non ha nascosto la propria amarezza per l’episodio chiave dell’incontro, lasciandosi andare a un duro sfogo sulle modalità di giudizio della classe arbitrale.

La difesa dell’attaccante: “Nessuna intenzione di fare male”

Analizzando la dinamica che ha portato al rosso, Gasperini ha difeso a spada tratta il proprio giocatore. Il tecnico ha evidenziato come l’intervento incriminato sia nato come reazione a una trattenuta precedente, escludendo categoricamente qualsiasi intento violento:

“C’è un fallo ripetuto su di lui, dire che faccia gioco violento è difficile da sostenere. Ha avuto uno slancio dopo essere stato trattenuto, è brutto il salto ma non c’è di sicuro l’intenzionalità di Malen, non è nelle sue corde. È stato un episodio che ha imbruttito la partita, che fin lì era bellissima”.

L’attacco al sistema VAR: “I fotogrammi falsificano il calcio”

Il fulcro della polemica del mister si è poi spostato sull’utilizzo tecnologico in sala VAR. Gasperini ha puntato il dito contro l’abitudine di sanzionare i contatti estrapolando una singola immagine statica, una pratica che a suo dire distorce la reale percezione e l’intensità delle dinamiche di gioco:

“Fermando il fotogramma così è facile giudicare, ma il calcio è fatto di azioni e non di fotogrammi: lì non c’è nessuna volontà di fare male da parte di Malen, è importante il concetto. È ora di smetterla coi fotogrammi, falsificano la realtà: l’abbiamo subita per anni. Da quest’anno finalmente si riesce a vedere un calcio più vero, per favore non torniamo indietro con questi fotogrammi assurdi”.