Crotone-Giugliano, Agovino: “Vi dico le mie impressioni sui ragazzi. La partita è più complicata di quanto si pensi…”

Massimo Agovino, tecnico del Giugliano, è intervenuto nella consueta conferenza stampa pre-partita, alla vigilia della sfida contro il Crotone, valida per la 12ª giornata del girone C della Serie C. Queste le sue dichiarazioni: “Vorrei che la squadra pensasse che la partita con la Casertana fa parte del passato: bisogna cancellarla immediatamente. Dobbiamo portarci, chiaramente, tutte le cose positive perché c’è una partita insidiosa contro una squadra di grande qualità ed è una squadra che ha raccolto molto meno di quanto ha prodotto. Credo che l’abbiamo preparata bene e non mi faccio fregare dalla classifica del Crotone. Qualche tempo fa facevo errori dove davo giudizi affrettati, oggi invece riesco a dare giudizi più a lungo termine. Ho trovato un gruppo di ragazzi disponibili, giocatori vogliosi di accogliere questa nuova proposta e ci sono giocatori che mi hanno sorpreso, ma non faccio nomi perché tutto il gruppo squadra si è reso disponibile”.

“Ho un gruppo di ragazzi intelligenti. Siamo ancora lì in fondo e oggi non è il momento dei trionfi. Oggi è il momento della sofferenza, non ci lasceremo ingannare dalla classifica e guai a farlo: saremmo veramente dei polli. La squadra deve sapere che sarà una partita difficile e ricca di insidie. Ho fatto 9 allenamenti: sono veramente pochi per dare giudizi sui singoli. Oggi il mio margine d’errore è alto, però la cosa che più è risultata ai miei occhi è stata la responsabilità dei ragazzi a intraprendere un nuovo percorso. Ho bisogno ancora di tempo per conoscere tutte le caratteristiche dei giocatori e le loro potenzialità. Su cosa stiamo migliorando? La cosa che mi interessava è dare quell’ordine: mi piacciono le squadre ordinate. Sabato abbiamo già visto qualcosa. Una squadra che ha usato pochi princìpi ma li ha fatti bene: corta, stretta, aggressiva. Sto puntando soprattutto su questo per fermare l’emorragia di gol subiti. Stiamo insistendo anche sul modo di attaccare, ma ci vorrà tempo perché 9 allenamenti sono nulla, perciò sto battendo molto sulla fase difensiva. Difficoltà fuori casa? Molte volte l’aspetto mentale conta molto: se fuori casa non riesci a fare un punticino poi subentra nei giocatori quello scoramento. Molte volte l’aspetto mentale influisce tanto. La sofferenza bisogna farsela amica, accettarla, ma non deve spaventarci e cerchiamo di uscirne fuori attraverso la voglia di uscire da un momento difficile”.

“Dai ragazzi mi aspetto una crescita con il lavoro: quando parlo di lavoro parlo di organizzazione e credo che la squadra possa imboccare il viale giusto per soffrire di meno in questo girone di ferro. Per vedere qualcosa di nuovo ci vuole tempo. L’applicazione è massimale, infatti alla ripresa ho ringraziato tutti per la disponibilità. Abbiamo lavorato tanto su alcuni aspetti offensivi e mi auguro che già domani si possa vedere qualcosa. La squadra deve crescere sotto tutti gli aspetti. Il percorso è lungo, tortuoso. Però mi conforta un gruppo di ragazzi per bene e disponibili. Ho trovato gente che ha voglia di rimettersi in gioco in un momento difficile, ma il percorso è lungo. Mi piacerebbe vedere una squadra in crescita, il gioco, l’aggressività in fase di non possesso, la voglia di remare quando arriva la burrasca. Oggi il risultato è prioritario: dobbiamo andare a Crotone per fare punti, anche perché la migliore medicina è il risultato”.