Dopo mesi di tensione, fischetti e freddezza, Julián Álvarez compie un passo fondamentale per riallacciare il legame con l’ambiente colchonero. Protagonista assoluto nella vittoria dell’Atlético Madrid contro il Deportivo La Coruña grazie alla rete decisiva, la Araña si è presentata davanti ai microfoni per affrontare direttamente la polemica esplosa durante i Mondiali, quando aveva espresso la volontà di cambiare aria per inseguire un nuovo sogno professionale.
Con grande umiltà, l’attaccante argentino ha espresso il proprio rammarico verso i sostenitori del club madrileno:
“Volevo chiedere scusa alla nostra gente per le mie parole durante il Mondiale. Sono state un errore, sia per le forme sia per il momento. Capisco il loro enojo, anche io mi sarei arrabbiato se fossi stato un tifoso. Soprattutto per come mi hanno sempre sostenuto. Sono stati molto generosi e questo lo apprezzo tanto”.
Il supporto dello spogliatoio e il riscatto sul campo
Oltre alle scuse alla tifoseria, l’ex Manchester City ha voluto ringraziare sentitamente lo spogliatoio e lo staff tecnico, fondamentali nel sostenerlo durante il periodo più complicato della sua avventura spagnola: “Devo concentrarmi sul lavoro e continuare a migliorare il mio rendimento insieme a tutta la squadra. Voglio anche ringraziare il gruppo, perché mi ha sostenuto durante tutto questo tempo”.
Il gol che ha deciso la sfida di campionato, arrivato a breve distanza dal sigillo europeo in Champions League contro lo Stoccarda, certifica la crescita atletica e mentale del centravanti:
“Mi sto sentendo bene. Negli ultimi incontri mi sono trovato meglio, sia fisicamente sia con la palla. Quando una persona si sente bene nella vita, questo si riflette sul campo. Siamo professionisti, ma tutto influisce. Mi sento bene e pronto a competere per tutto”.
La rotta per il futuro è ormai tracciata. Álvarez sa che l’unico modo per mettersi definitivamente alle spalle i fischi del Civitas Metropolitano sarà l’atteggiamento nelle prossime uscite: “Spero che con il lavoro e l’umiltà possa ribaltare questa situazione e trasformare i fischi in applausi”.





