La trasferta del Mapei Stadium lascia in eredità un conto salatissimo per il Milan. Oltre al pareggio per 1-1 maturato contro il Sassuolo (reti di Rabiot per i rossoneri e Odenthal per i neroverdi), il tecnico Ruben Amorim deve fare i conti con il grave infortunio occorso a Matteo Gabbia.
Il difensore classe 1999 è stato costretto ad alzare bandiera bianca al 19′ del primo tempo, abbandonando il terreno di gioco in barella in un clima di forte apprensione. La gravità della situazione è apparsa evidente fin da subito, sensazione confermata dall’uscita del giocatore dallo stadio con l’ausilio delle stampelle.
L’esito degli esami e il comunicato ufficiale del club
All’indomani del match, il centrale difensivo si è sottoposto ad accertamenti medici approfonditi che hanno confermato i peggiori timori della vigilia, evidenziando una lesione muscolare aggravata da un interessamento del tendine. Nelle prossime ore, Gabbia dovrà effettuare un nuovo consulto specialistico per definire l’esatto iter riabilitativo e stilare una prima stima sui tempi di recupero, che si preannunciano comunque lunghi.
A fare totale chiarezza sulla diagnosi è intervenuta direttamente la società rossonera, diramando una nota clinica attraverso i propri canali:
“Matteo Gabbia è stato sottoposto oggi ad accertamenti strumentali che hanno evidenziato una lesione del muscolo flessore della coscia sinistra, con parziale interessamento tendineo. Il calciatore sarà sottoposto a un consulto specialistico per definire il percorso terapeutico più appropriato”.





