“Il ciclo di Iervolino è arrivato quasi al termine” e “la crisi della Salernitana, non è gestionale ma sportiva”: così l’amministratore delegato Umberto Pagano in conferenza stampa. Il dirigente granata ha parlato alla vigilia della sfida contro il Potenza (in programma domani alle 21 all’Arechi): “Ci metto la faccia e chiarisco alcune tematiche inesistenti o non rappresentate in modo giuste. In primis, la solidità della società, che non si trova in uno stato di abbandono, liquidazione, né dimissione. Oggi gestione e budget sono pari a 15 milioni, 11 dei quali messi di tasca propria dal patron Iervolino. Chi afferma che Iervolino ridimensione aspetti economici e gestionali, dice una bugia: non corrisponde agli sforzi e agli impegni di mercato assunti. A Salerno si è formato una nuova figura professionale: i suggeritori. Sui risultati sportivi, con estrema umiltà, bisogna ammettere che non abbiamo cominciato bene”.
IERVOLINO AI SALUTI
“Il ciclo di Iervolino è arrivato quasi al termine, ma questo non significa che la venderà al primo che capita. La società sarà venduta nel rispetto di Salerno e dei tifosi solo ad imprenditori che hanno la stessa solidità patrimoniale di Iervolino. Questa premessa non ci ridimensiona, non rallenterà i programmi. Se non arriverà un altro imprenditore, Iervolino garantirà impegno e non arriverà mai al ridimensionamento. Non c’è liquidazione, non c’è dismissione. Anzi, non lesineremo investimenti, se dovesse esserci la necessità. Non ho avuto al momento telefonate o richieste di imprenditori disposti a mettere 11 milioni di tasca propria nelle casse della Salernitana. La valutazione? Iervolino sarebbe anche disposto a darla ad 1 euro. Rimarrà fermo l’impegno finanziario fino a quando rimarrà questa proprietà. In passato c’è stata una trattativa, che poi è diventata pubblica. Ma poi occorre constatare solidità. Non se n’è fatto nulla, parliamo del nulla. In seguito non c’è stato alcun abboccamento”, così ha continuato Pagano, parlando della svolta societaria imminente.
GLI OBIETTIVI
Poi si è passato agli obiettivi: “E’ chiaro che partecipiamo per partecipare al vertice, ma vincere non è scienza esatta e non dipende solo da noi. La società interferisce nelle scelte? Nella nostra azienda esiste un principio di deleghe: la società partecipa nella parte finale, c’è valutazione dei contratti e delle mediazioni. Cessione dopo le parole del presidente del Como? Non avremo problemi a parlare con investitori ma alle nostre condizioni. Direttore generale? Al momento questa è una società con una struttura snella, coperta nelle aree fondamentali. I risultati si ottengono con la costruzione di un gruppo e con l’animo di squadra. L’input era cambiare il meno possibile: piccoli acquisti e mirati, per questo siamo partiti con una settimana di ritardo. Successivamente ci sono state varie dinamiche di mercato: alcuni calciatori chiedevano di andare via. Fino ad un certo di mercato, questi calciatori erano incedibili. Non è vero che la società li voleva cedere. Noi abbiamo la struttura tecnica migliore di tutti i gironi. L’anima si creerà nel corso della stagione”.
Pagano ha poi lanciato un messaggio ai tifosi: “C’è un chiaro segno di aspetto e di apertura. Noi, la proprietà, viviamo il loro stesso sentimento. Sulla contestazione siamo in democrazia e libertà di opinione. A loro dico di creare compattezza e unione. La differenza nella vita la fa anche la capacità di reagire al momento negativo, facendo gruppo e portando positività in tutti gli ambienti. Sono arrivati in 75mila nei playoff. Non ho detto grazie pubblicamente ma con i fatti: piccole cose concrete. Dopo le contestazioni, la posizione della società è di apertura e di sostegno. Non facciamo il campionato per essere comparse. Istituzioni? Il tema del conflitto è inesistente come problema, c’è rapporto di reciproca stima”.
IL FUTURO DI COSMI
L’amministratore delegato della Salernitana ha voluto chiarire anche la posizione di Serse Cosmi (Qui scenari e ultime): “Gode della nostra fiducia, può dare valore aggiunto alla causa. È ovvio che ci attendiamo risultati e bel gioco”.
Infine, sulle conferenza stampa alla vigilia della sfida col Potenza ha così concluso: “È servita a fare chiarezza su tutti i dubbi e non credo che possa provocare effetto negativo, perché noi abbiamo squadra fortissima e ottimo allenatore che ci darà risultati. Ha ragione il direttore sportivo: parlare di squadra ammazza-campionato, nel calcio diventa azzardato proclamarlo. Giusto parlare di squadra che possa competere per i primi tre posti. La squadra è forte e può competere per i vertici. Non potrò mai affermare che vinceremo o ammazzeremo il campionato, perché in una stagione ci sono tante variabili”.
(Credits: pagina instagram Umberto Pagano)





