La Givova Scafati compie l’impresa e festeggia il meritato ritorno nell’Olimpo della pallacanestro italiana. Il pass per la Serie A è diventato realtà grazie al pesantissimo successo esterno conquistato sul parquet della Dole Rimini, superata con il punteggio finale di 76-80. Una prova di straordinaria solidità per la formazione campana, che ha dimostrato di essere una squadra di altissimo livello, capace di farsi guidare dall’esperienza e dal talento dei suoi uomini migliori nell’appuntamento più importante dell’anno.
Un primo quarto devastante e il sangue freddo nel finale
A indirizzare irrimediabilmente l’economia della gara è stato un approccio a dir poco travolgente da parte degli ospiti. Scafati ha letteralmente azzannato la partita fin dalla palla a due, spaccando in due la difesa avversaria e chiudendo il primo quarto con un clamoroso parziale di 16-32.
Nonostante la partenza ad handicap, Rimini ha avuto il merito di non disunirsi. I padroni di casa non si sono lasciati scoraggiare, ingaggiando un generoso inseguimento che ha tenuto col fiato sospeso il palazzetto fino alle battute conclusive. Nei minuti finali, però, la Givova ha fatto valere la propria freddezza: una gestione magistrale del possesso e del cronometro ha permesso ai campani di proteggere il vantaggio, spegnendo definitivamente le speranze di rimonta romagnole.
I protagonisti del match: Mascolo trascinatore
La promozione porta la firma in calce di un superlativo Bruno Mascolo, autentico trascinatore dei gialloblù con un bottino personale di 22 punti. Al suo fianco, si è rivelato fondamentale l’apporto dei senatori del roster: Alessandro Gentile ha chiuso a referto con 15 punti, esattamente come il compagno Walker, che ha impreziosito la sua solida prestazione dominando sotto le plance con 13 rimbalzi catturati.
Sull’altro fronte, la Dole Rimini esce dal campo a testa altissima. Non sono bastate le prove di spessore di Alipiev (in “doppia-doppia” con 14 punti e 10 rimbalzi) e di Porter (14 punti e 8 rimbalzi), a cui si è aggiunto il prezioso contributo da 12 punti di Denegri. Al suono della sirena finale, a festeggiare il trionfo è solo la curva di Scafati.
(Foto: legabasket.it)





