Juventus, l’analisi di Buffon: difesa a spada tratta per Spalletti

Luciano Spalletti allenatore Juventus

Il momento di profonda difficoltà in casa Juventus continua ad alimentare il dibattito tra addetti ai lavori ed ex bandiere bianconere. A prendere una posizione netta sulle recenti vicissitudini del club e sulla delicata situazione di Luciano Spalletti è stato Gianluigi Buffon. Nel corso di un’intervista rilasciata alle pagine de La Gazzetta dello Sport, lo storico ex portiere ha invitato l’ambiente a guardare oltre i semplici risultati del campo, sottolineando come la crisi non possa essere addebitata esclusivamente alla guida tecnica.

Buffon ha espresso totale fiducia nella necessità di proseguire il percorso intrapreso con l’allenatore toscano, evidenziando un’anomalia strutturale legata alla mancanza di continuità gestionale negli ultimi anni:

“Se vedo una speranza, è nel continuare il lavoro di Spalletti fino in fondo. Se cambi cinque allenatori in quattro anni, il problema non può essere sempre e solo l’allenatore”.

Il peso del calendario e l’emergenza infortuni: “Non è la Juve più forte”

A scagionare ulteriormente l’operato di Spalletti, secondo Buffon, intervengono fattori oggettivi legati a un calendario asfissiante e a un’infermeria costantemente affollata. L’ex numero uno azzurro ha ricordato le enormi difficoltà logistiche e fisiche affrontate di recente dalla squadra, costretta a preparare la complessa sfida di campionato contro la Lazio subito dopo la dispendiosa trasferta europea sul campo del Vigo e il lungo viaggio di rientro.

A questo scenario si aggiunge un roster falcidiato dalle assenze, che impedisce al tecnico di trovare la giusta quadratura tattica e i necessari automatismi di gioco:

“Non sarà la più forte delle Juve. Ricostruire gli equilibri quando vengono a mancare tanti giocatori è complicato”.

Buffon ha voluto rimarcare nello specifico quanto stiano incidendo le indisponibilità di pedine fondamentali per lo scacchiere bianconero. Rinunciare contemporaneamente a elementi del calibro di Yildiz, Locatelli, Thuram, Ekhator, Milik e Grabara rappresenta un handicap severo per chiunque, un fattore imprescindibile di cui la critica e la società devono necessariamente tener conto nel valutare il rendimento complessivo in questa prima fase della stagione.

(Foto: juventus.com)