F1, Verstappen lancia l’allarme: “Ecco quando mi ritirerò”

Max Verstappen pilota Red Bull in Formula 1

Un Max Verstappen inedito, riflessivo e come sempre schietto. Nella lunga intervista concessa al quotidiano svizzero Blick, il quattro volte campione del mondo ha tracciato una linea netta tra il suo presente in Formula 1 e quello che sarà il suo futuro, fissando paletti precisi sulla durata della sua carriera e lanciando l’ennesima frecciata al format delle gare.

Famiglia e record: nessuna ossessione

Dopo aver superato la soglia dei 230 Gran Premi, l’olandese chiarisce le sue priorità. La caccia ai record di Schumacher e Hamilton non è nei suoi piani: “Non ho l’obiettivo di inseguire i sette titoli mondiali. Per me non c’è nulla di più importante della famiglia e dei figli”. Una visione che antepone la vita privata alla gloria eterna delle statistiche.

Il futuro: Nurburgring, Ferrari GT3 e… MotoGP

Se la F1 ha una data di scadenza, la passione per le corse no. Max ha parlato con entusiasmo della sua esperienza con la Ferrari GT3 sul leggendario anello del Nordschleife, lasciando intendere che la 24 Ore del Nurburgring (magari già nel 2026) è un obiettivo concreto. “Adoro queste sfide. Quando la F1 non sarà più un argomento, guarderò ad altre categorie. Persino la MotoGP potrebbe entusiasmarmi”, ha ammesso. Nel frattempo, si allena a casa a Monaco con il simulatore (“presto ne avrò altri, ma non in camera da letto o sarebbe un problema!”), mantenendo alto il livello competitivo.

L’attacco alle gare Sprint

Non mancano le note polemiche. Verstappen conferma la sua avversione per il calendario extralarge e soprattutto per le Sprint Race: “Ventiquattro gare sono tante e le 6 Sprint non mi riempiono di gioia. La maggior parte sono noiose, interrompono il fascino della gara vera di domenica e generano solo stress inutile per i meccanici”.

Il ritiro: la data è fissata

Infine, il capitolo addio. A 28 anni, Max ha le idee chiare: “Ho un contratto con la Red Bull fino al 2028 e intendo rispettarlo. Escludo di cambiare squadra”, ha detto, pur sottolineando con amarezza l’assenza del suo mentore Helmut Marko (“un peccato non averlo più al mio fianco”). Ma non aspettatevi un Verstappen infinito alla Alonso: “Potete scommetterci: a 40 anni non sarò più in pista. Magari girerò per i box, ma in un altro ruolo, forse come team manager in un altro campionato”.

(Foto: redbullracing.com)