Il sogno di Luciano Darderi si infrange a un passo dall’ultimo atto degli Internazionali d’Italia. Sul palcoscenico del Centrale del Foro Italico, l’avventura del tennista italo-argentino si conclude con una netta sconfitta per mano di Casper Ruud, che domina la semifinale imponendosi con un perentorio doppio 6-1 in poco più di un’ora di gioco. Una partita a senso unico, che ha visto l’azzurro scendere in campo visibilmente privo delle energie necessarie per contrastare la solidità del suo avversario.
La stanchezza e l’interruzione per pioggia
Sulle gambe e sulla mente di Darderi hanno pesato come macigni le estenuanti battaglie affrontate nei turni precedenti. Le maratone fisiche e nervose contro avversari del calibro di Alexander Zverev e Rafael Jodar hanno letteralmente prosciugato il serbatoio del tennista azzurro, probabilmente frenato anche dalla comprensibile tensione per l’importanza della posta in palio. Nemmeno un lungo stop forzato a causa della pioggia, che ha interrotto le ostilità per circa due ore, è servito a far rifiatare Darderi e a invertire l’inerzia di un match rimasto sempre saldamente nelle mani del norvegese.
La prima volta di Ruud e l’attesa per l’avversario
I meriti di questa vittoria vanno ovviamente riconosciuti allo strapotere tecnico e tattico di Casper Ruud. Nel corso di queste due settimane sulla terra rossa capitolina, il norvegese si è consacrato come il giocatore più continuo e centrato del tabellone, al netto del cammino di Jannik Sinner. Con questo successo netto e senza sbavature, Ruud sfata finalmente il personale tabù delle semifinali e conquista per la prima volta in carriera l’accesso alla finalissima di Roma. Ora, il fuoriclasse scandinavo attende di conoscere il nome del suo sfidante per il titolo, che uscirà dall’attesissimo confronto stellare tra lo stesso Sinner e Daniil Medvedev.
(Foto: atptour.com)





