Ten Hag rompe il silenzio: le verità sull’addio allo United e le promesse tradite

A distanza di mesi dal suo esonero consumatosi nell’ottobre del 2024, Erik ten Hag è tornato a parlare della sua turbolenta esperienza sulla panchina del Manchester United. In una lunga e clamorosa intervista rilasciata ai microfoni di The Athletic, l’allenatore olandese ha svelato diversi retroscena legati ai suoi burrascosi rapporti con i vertici societari, ripercorrendo i decisivi colloqui estivi di Ibiza in cui, a suo dire, gli erano state fornite garanzie poi sistematicamente disattese.

Il dito è puntato apertamente contro la dirigenza dei Red Devils, colpevole di aver infranto un patto di fiducia stipulato prima dell’inizio dell’annata sportiva:

“Mi hanno promesso lealtà, sostegno e comunicazione, che saremmo stati allineati. Abbiamo parlato dei problemi. Ma le promesse non sono state mantenute”.

Il caso McTominay: “Avevo chiesto di non venderlo. Al Napoli è andato un pezzo di United”

Il fulcro dell’insoddisfazione dell’ex manager dell’Ajax ruota attorno alle controverse dinamiche di calciomercato. A fare infuriare Ten Hag, più di ogni altra cosa, è stata la cessione di Scott McTominay al Napoli. L’allenatore ha infatti svelato di essersi opposto con tutte le sue forze alla partenza del centrocampista scozzese, ritenuto una pedina fondamentale sia per le qualità tecniche che per lo straordinario attaccamento alla maglia.

Una richiesta esplicita che la società ha deciso di ignorare, concretizzando il trasferimento all’ombra del Vesuvio e lasciando il tecnico olandese in una posizione di profondo scoramento:

“A Ibiza avevamo concordato. Ho detto: ‘Non vendete Scott McTominay’. Dovevamo essere allineati durante il mercato. Scott porta capacità realizzative e una grande mentalità. Ha il Manchester United in ogni vena. Alla fine lo hanno venduto. Mi sono sentito, naturalmente, molto imbarazzato e deluso”.

Ten Hag ha inoltre contestato le tempistiche del suo stesso esonero, arrivato dopo la fatale sconfitta contro il West Ham, sottolineando come, a suo avviso, la squadra stesse iniziando a mostrare tangibili segnali di crescita e meritasse tutt’altro risultato in quell’ultimo match.

L’attacco frontale a Cristiano Ronaldo: “Ha tradito me e la squadra”

L’intervista ha offerto a Ten Hag anche l’occasione per togliersi pesanti sassolini dalle scarpe riguardo alla celebre e fragorosa rottura con Cristiano Ronaldo nel 2022. L’allenatore ha usato parole durissime per descrivere l’atteggiamento del fuoriclasse portoghese, reo di aver remato contro il progetto tecnico nonostante i tentativi iniziali del mister di coinvolgerlo (culminati in un volo in Portogallo prima della firma):

“Ha tradito me e ha tradito la squadra, perché avevamo fatto piani su di lui. Diceva agli altri giocatori: ‘Risparmiate le gambe in allenamento’”.

Ten Hag ha spiegato che la condizione fisica di CR7 era insufficiente per i ritmi richiesti. L’allenatore gli ripeteva costantemente che per trovare la via della rete avrebbe dovuto attaccare maggiormente l’area di rigore, accusandolo di non correre abbastanza né in possesso di palla, né in fase di non possesso.