Le recenti difficoltà del Napoli e il dibattito sulle filosofie calcistiche continuano a far discutere opinionisti e addetti ai lavori. Un attacco frontale alle idee e al rendimento di Massimiliano Allegri è arrivato da Riccardo Trevisani. Nel corso del suo intervento al format Fontana di Trevi su Cronache di Spogliatoio, il noto giornalista sportivo ha rivolto pesanti critiche all’attuale tecnico azzurro, smontando pezzo per pezzo la retorica dei risultati e mettendo a confronto il suo percorso con quello dell’ex allenatore partenopeo Luciano Spalletti.
Trevisani ha voluto innanzitutto scardinare la pericolosa dicotomia tra allenatori considerati “vincenti” a prescindere e tecnici tacciati frettolosamente di essere “perdenti”, portando come esempio lampante il lungo digiuno di trofei dello stesso Allegri:
“Spalletti è un perdente? Occhio a dire ‘perdente’ e ‘vincente’. In questi giorni gira un video di Allegri del 2019 in cui diceva: ‘C’è un motivo per cui vincono sempre gli stessi’. E ora che sono sei anni che perde, che facciamo? È molto pericoloso il discorso del perdente e del vincente, soprattutto con uno come Spalletti che comunque ha vinto. Io discuterei di calcio piuttosto”.
La bocciatura tattica: “Un modo orrido di giocare, incide pochissimo sul campo”
Il giudizio del commentatore si fa particolarmente tagliente quando l’analisi si sposta dal piano teorico a quello pratico, ovvero al calcio effettivamente espresso sul terreno di gioco. Secondo Trevisani, il contributo tattico di Allegri non aggiunge alcun reale valore alle rose che ha a disposizione.
Pur riconoscendogli una buona capacità nella gestione del gruppo e un indiscutibile peso mediatico favorito dai suoi sostenitori, il verdetto sul piano del gioco è tranciante e non ammette repliche:
“Allegri mi pare sempre uguale a se stesso: uguale nelle dichiarazioni, uguale nel modo orrido di giocare, uguale nel fatto che le squadre non hanno mai un plusvalore dal suo lavoro. Lui ti dà gestione del gruppo, una grande spinta a livello mediatico – perché c’è tutta una serie di persone che vivono per parlarne bene – ma poi sul campo la squadra porta pochissimo dal punto di vista delle risultanze”.
(foto: sscnapoli.it)





