Caso Esposito-Cagliari, Giuffredi svela: “Giulini voleva un teatrino per cederlo a 20 milioni”

Sebastiano Esposito con la maglia del Cagliari

Il tormentone di mercato legato al futuro di Sebastiano Esposito si arricchisce di un capitolo clamoroso. A rompere il silenzio sulle dinamiche in casa Cagliari è stato l’agente del calciatore, Mario Giuffredi, svelando dei retroscena inaspettati sulle reali intenzioni della dirigenza sarda.

Le pesanti accuse a Giulini: la finta lite e la super valutazione

Intervenuto ai microfoni della redazione di Tuttomercatoweb, il procuratore ha ricostruito nel dettaglio i dialoghi avuti con i vertici rossoblù, puntando il dito direttamente contro il presidente Tommaso Giulini. Secondo la versione di Giuffredi, il numero uno del club avrebbe esplicitamente proposto di inscenare un finto litigio strategico.

L’obiettivo di questa mossa sarebbe stato quello di creare le condizioni perfette per giustificare una cessione immediata e massimizzare i profitti economici. L’agente ha descritto l’accaduto senza usare mezzi termini:

“Il 29 luglio alle 23.20 Giulini mi ha chiamato cercando di convincermi che avremmo dovuto far finta di litigare davanti ai due dirigenti perché la sua intenzione era quella di vendere Esposito a 20 milioni. Voleva creare un teatrino”.

Una presa di posizione netta e inequivocabile, destinata inevitabilmente a far discutere e a infiammare ulteriormente l’ambiente in merito al futuro del promettente attaccante.