Svolta epocale per le infrastrutture del Napoli. Dopo mesi di ricerche, indiscrezioni e sopralluoghi, il presidente Aurelio De Laurentiis ha rotto gli indugi svelando ufficialmente la location che ospiterà il nuovo e attesissimo centro sportivo del club partenopeo. L’annuncio è arrivato direttamente da Roma, all’interno della suggestiva cornice di Palazzo Grazioli, a margine della consegna del Premio Sportivo alla Carriera conferitogli dall’Associazione della Stampa Estera in Italia.
La corsa a ostacoli: i controlli agronomici e i vincoli burocratici
Il patron azzurro ha colto l’occasione per ripercorrere le tortuose tappe che hanno portato alla scelta definitiva, sottolineando le numerose criticità burocratiche e logistiche affrontate durante la fase di screening delle possibili aree edificabili. Un processo meticoloso che ha richiesto l’intervento di esperti esterni:
“Il discorso della prima pietra del centro sportivo è stato complicato. Avevamo individuato un terreno, ma a Napoli andando avanti nelle verifiche si scoprono situazioni che diventano divertenti e allo stesso tempo patetiche. […] Non volendo coinvolgere neppure gli agronomi che già lavorano per me sullo stadio, ne ho chiamato uno da Firenze e gli ho fatto esaminare 27 location, valutando la qualità dei terreni e verificando che non fossero inquinati. Poi bisogna confrontarsi con i proprietari dei terreni agricoli. Molti li hanno concessi in gestione a coloni per periodi di tre, cinque o dieci anni e diventa difficile liberarli, se non pagando cifre molto più alte”.
Il maxi-progetto a Qualiano: 10 campi per unire l’intero mondo Napoli
Superati gli scogli legati ai vincoli dei terreni agricoli, la scelta societaria è ricaduta su Qualiano, comune situato nella zona nord-occidentale dell’hinterland partenopeo. L’obiettivo della dirigenza è quello di creare un polo all’avanguardia in grado di riunire sotto un unico tetto la prima squadra di Massimiliano Allegri e tutto il vivaio, colmando un gap infrastrutturale storico.
De Laurentiis ha infatti snocciolato i primi, impressionanti numeri del progetto immobiliare:
“Adesso, però, a Qualiano abbiamo trovato 17 ettari e mezzo: lì realizzeremo dieci campi di calcio e 7.500 metri quadrati tra uffici e spogliatoi, destinati alla prima squadra e a tutto il settore giovanile”.





