L’Avellino si prepara a voltare pagina e a inaugurare un nuovo capitolo della propria storia sportiva. Dopo l’addio di Davide Ballardini, il club irpino è già al lavoro per individuare la nuova figura tecnica a cui affidare le chiavi della panchina. A fare il punto della situazione, a margine della tradizionale visita della squadra al Santuario di Montevergine per celebrare la conclusione dell’annata sportiva, è stato direttamente il presidente Angelo Antonio D’Agostino, che ha delineato le strategie future e rassicurato l’intero ambiente biancoverde.
L’addio a sorpresa del tecnico e la caccia al sostituto
Il fulcro delle dichiarazioni del numero uno del club ha riguardato inevitabilmente il prematuro divorzio con l’allenatore. D’Agostino non ha fatto mistero di aver incassato con sorpresa le motivazioni della separazione, spiegando come la dirigenza abbia chiuso il campionato con questa uscita di Ballardini, definita un po’ inaspettata. Il presidente ha rivelato di aver scoperto solo recentemente l’intenzione del mister di non continuare l’avventura campana, motivata dalla sua forte e legittima volontà di tornare ad allenare in Serie A. Nonostante l’imprevisto cambio di rotta, il vertice societario ha voluto predicare calma e raziocinio, garantendo ai tifosi che la dirigenza si sta già muovendo attivamente sul mercato con la consapevolezza di avere tutto il tempo necessario per compiere le scelte più adeguate e ponderate per il bene del progetto tecnico.
Le ambizioni per il futuro, lo stadio e il nodo del ritiro estivo
Archiviata la parentesi tecnica, lo sguardo della dirigenza si è posato con determinazione sulle ambizioni stagionali e sulle complesse questioni strutturali. Il presidente ha ribadito la ferma volontà di alzare progressivamente l’asticella, spinti dall’entusiasmo per quanto costruito finora e con il chiaro obiettivo di fare sempre meglio e mai peggio. L’impegno massimo della società è volto ad allestire una rosa capace di disputare un campionato dignitoso e divertente, ampiamente all’altezza delle enormi aspettative di una piazza così calorosa.
Parallelamente al campo, resta centrale e delicato il tema delle infrastrutture. D’Agostino ha sottolineato come il problema cruciale sia poter disporre di uno stadio pienamente degno di ospitare una categoria superiore, precisando con onestà che le tempistiche per colmare l’attuale carenza delle strutture non dipendono unicamente dalle volontà del club, ma sono vincolate a una molteplicità di fattori esterni. Infine, in merito alla programmazione logistica, il patron ha ammesso lucidamente che la partenza dell’allenatore ha scombussolato i piani stilati in precedenza, rendendo necessario posticipare la scelta della sede del ritiro estivo in attesa di poterne discutere di concerto con la nuova guida tecnica, forti di un rassicurante margine di tempo a disposizione.
(Foto: U.S. Avellino 1912 Official TV)





