Il clamoroso disastro della Nazionale francese ai Mondiali del 2010 in Sudafrica torna prepotentemente sotto le luci della ribalta. Questo mercoledì, la nota piattaforma di streaming Netflix ha rilasciato un documentario inedito che ripercorre le tappe del famigerato ammutinamento di Knysna, indubbiamente una delle pagine più oscure e controverse nella storia dei Bleus. Tra le testimonianze chiave della pellicola spicca quella di Raymond Domenech, l’allora commissario tecnico, che ha ripercorso dal suo punto di vista i momenti di quella profonda crisi sportiva e gestionale.
Le dichiarazioni dell’ex allenatore transalpino, figura da sempre divisiva e criticata in patria, non sono però passate inosservate all’interno del mondo del calcio e hanno provocato una reazione immediata. A infiammare i social network ci ha pensato Franck Ribéry, tra i protagonisti assoluti e più discussi di quella fallimentare spedizione sudafricana. Attraverso il proprio account ufficiale sulla piattaforma X, l’ex fuoriclasse ha lanciato una frecciatina sarcastica e tagliente all’indirizzo del suo ex selezionatore, lasciando palesemente intendere che molte verità cruciali siano state omesse dal racconto televisivo.
Il messaggio pubblicato dall’ex esterno offensivo è tanto breve quanto inequivocabile e non lascia spazio a molte interpretazioni: “Mamamiaaaa Domenech… ti voglio un mondo di bene. Solo che… la vera storia me la tengo per dopo. Dai, ciao bello”. Queste parole, dal tono spiccatamente ironico, suonano come un vero e proprio avvertimento mediatico. La promessa di Ribéry di svelare in futuro i retroscena inediti e taciuti di Knysna è una scintilla destinata a riaccendere feroci polemiche in Francia, a conferma del fatto che, a distanza di oltre un decennio, le ferite di quel Mondiale sono ancora ben lontane dall’essere rimarginate.
(Foto: uefa.com)





