L’Inter conquista la decima Coppa Italia della sua storia piegando la Lazio per 2-0 all’Olimpico e completando un magnifico doblete nazionale dopo la recente vittoria dello scudetto. Una finale decisa già nei primi quarantacinque minuti grazie ai sigilli di Marcus Thuram e Lautaro Martinez. Il trionfo certifica l’eccezionale lavoro di Cristian Chivu, capace di plasmare un gruppo solido e affamato, gettando le basi per quello che ha tutta l’aria di essere l’inizio di un nuovo ciclo vincente.
La soddisfazione della dirigenza e i meriti del tecnico
A margine dei festeggiamenti sul prato capitolino, il presidente Giuseppe Marotta ha espresso tutta la propria gioia, tracciando un bilancio stagionale e delineando le strategie future del club. Il massimo dirigente ha voluto innanzitutto elogiare l’operato dell’allenatore e la forza mentale della squadra capace di reagire alle avversità passate: “Siamo contenti, nell’ultimo periodo abbiamo conseguito diversi risultati positivi. La proprietà ci ha dato deleghe molto larghe, credo sia un modello per avvicinarci sempre alla vittoria. Quest’anno nasce dalle ceneri di una sconfitta pesante, bravo Chivu a riportare in carreggiata la squadra. Due trofei importanti, c’è il puntino nero della Champions ma bisogna dare merito anche agli avversari”.
Sucic sugli scudi e la strategia sui giovani
Lo sguardo della dirigenza meneghina è però già rivolto alla programmazione della prossima stagione, con un occhio di riguardo alla linea verde tracciata con decisione dalla società. Marotta ha infatti sottolineato l’impatto dei nuovi innesti, esaltando in particolare la prestazione in finale del centrocampista croato per poi fissare la rotta da seguire: “Abbiamo messo dentro giovani, Sucic a mio avviso oggi è stato il migliore in campo. Continueremo sulla politica di individuare giovani talenti da mettere vicino a giocatori esperti che hanno la cultura della vittoria. Tra poco avremo un confronto con la proprietà, che ci detterà le linee guida”.
Il mercato che verrà: nessuna rivoluzione in vista
Sul fronte dell’imminente calciomercato estivo, il presidente nerazzurro ha voluto rassicurare l’ambiente spegnendo sul nascere le voci di possibili stravolgimenti tecnico-tattici della rosa. La strategia per l’Inter del futuro si baserà sulla continuità del progetto e su mirati accorgimenti anagrafici: “Non è il caso di cambiare più di tanto, ci sono degli svincolati ma l’anagrafe crea il destino. Ci sono protagonisti che a un certo punto vengono meno, ma si va avanti e non ci saranno rivoluzioni. Si va avanti con l’inserimento graduale dei giovani”.
(Foto: inter.it)





