Sarri amaro dopo la finale: “Regalati due gol all’Inter. Derby alle 12:30? Scelta illogica”

Maurizio Sarri allenatore Lazio

La sconfitta per 2-0 nella finale di Coppa Italia contro l’Inter lascia l’amaro in bocca a Maurizio Sarri. Nel post-partita dell’Olimpico, l’allenatore della Lazio ha analizzato ai microfoni di Mediaset l’andamento del match, evidenziando le criticità tattiche e gli errori che hanno spianato la strada ai nerazzurri, senza risparmiare una durissima stoccata sulle imminenti decisioni di calendario in vista del derby.

L’approccio tattico e gli errori difensivi

L’approccio tattico dei biancocelesti era stato studiato per contenere le folate offensive della squadra di Chivu. L’allenatore ha infatti spiegato le sue scelte iniziali: “Noi avevamo preparato la partita cercando di abbassare il livello della pressione nel primo tempo: è difficile tenere la loro aggresività”. Tuttavia, a condannare la Lazio sono state le pesanti disattenzioni difensive che hanno vanificato i piani originari. Il tecnico toscano non ha usato giri di parole per commentare le reti subite, assumendosi con la squadra le responsabilità del crollo: “Abbiamo fatto tutto da soli, gli abbiamo regalato due gol. Abbiamo avuto due occasioni per riaprirla ma non ce l’abbiamo fatta”.

Atteggiamento in campo e le condizioni fisiche

Nonostante l’atteggiamento prudente della prima frazione di gioco, Sarri ha respinto con forza l’etichetta di una squadra rinunciataria: “La squadra non è stata remissiva. Non li abbiamo presi alti per non farci infilare continuamente. Il secondo tempo è stato più a viso aperto”. Ad aggravare le difficoltà strutturali sono state anche le condizioni precarie di alcuni singoli, che hanno complicato le rotazioni a partita in corso. Sulla situazione fisica di Rovella e i cambi forzati, il mister ha precisato: “È stato fermo tutto l’anno, non è in condizione. Io non speravo nei 90 minuti ma nei 120. Patric ha avuto un indurimento del polpaccio e aveva bisogno dlela sostituzione”.

Il futuro in bilico e la furia per l’orario del derby

Interrogato sul suo futuro sulla panchina laziale, Sarri ha preferito glissare nettamente, spostando l’attenzione sull’ottimo cammino che ha portato la squadra all’ultimo atto e sul morale dello spogliatoio: “Me ne importa zero. Il problema non è quello: mi dispiace per i ragazzi. Ho visto uno stato d’animo difficile. Abbiamo affrontato un ottimo percorso per arrivare fino qui, abbiamo incontrato una squadra più forte di noi”. La chiusura dell’intervista, però, è al vetriolo e riguarda le accese polemiche per la programmazione del prossimo infuocato derby capitolino. Il tecnico si è scagliato apertamente contro le istituzioni calcistiche per l’orario imposto: “Io ho la sensazione che lunedì vengo, domenica a mezzogiorno non vengono, ci vengono loro. Se fossi il Presidente non presenterei nemmeno la squadra. Ci sono una serie di errori clamorosi, ma nessuno ha preso un microfono per chiedere scusa. Ci sono quattro squadre che si giocano una partita da 80-90 milioni. Non è logico giocare alle 12:30”.

(Foto: sslazio.it)