Non c’è soltanto il Pisa a dover salutare in anticipo la massima serie. Anche per l’Hellas Verona è arrivato il verdetto più amaro e temuto: la matematica condanna definitivamente la formazione scaligera alla retrocessione in Serie B. Un epilogo doloroso che si è materializzato per effetto dei risultati maturati sugli altri campi, spegnendo ogni residua speranza di permanenza nel grande calcio.
I calcoli della retrocessione: l’allungo decisivo del Lecce
A far scattare la sentenza inappellabile per i gialloblù, attualmente guidati da Paolo Sammarco, è stata la preziosissima vittoria esterna del Lecce. Il fondamentale successo per 1-2 conquistato dagli uomini di Eusebio Di Francesco proprio contro il Pisa ha permesso ai salentini di compiere un balzo in avanti decisivo, raggiungendo quota 32 punti in classifica. Questo risultato ha scavato un solco divenuto ormai incolmabile. Il Verona si ritrova infatti a rincorrere con uno svantaggio di ben 13 lunghezze. Considerando che mancano soltanto quattro giornate al termine del campionato – e che il bottino massimo ancora conquistabile è di appena 12 punti – il distacco ha decretato la retrocessione aritmetica della squadra veneta.
La trasferta di Torino: contro la Juve da retrocessi
La doccia fredda anticipata trasforma i prossimi impegni in una pura formalità agonistica, a partire dalla sfida più imminente. Il Verona varcherà infatti i cancelli dell’Allianz Stadium di Torino per affrontare la Juventus con lo status di squadra già retrocessa. Sarà un match complesso da gestire dal punto di vista emotivo e mentale per una rosa chiamata ora, semplicemente, a onorare sportivamente la maglia fino all’ultimo minuto di questo sfortunato campionato.





