La promozione in Serie B del Benevento è il risultato di un percorso netto, costruito su basi solide e su uno spogliatoio capace di fare la differenza nei momenti cruciali. Tra i grandi protagonisti della cavalcata giallorossa spicca il difensore e vice-capitano Stefano Scognamillo, che ai microfoni della trasmissione PassioneCatanzaro ha voluto tracciare un bilancio della stagione appena conclusa, tra lucide analisi tattiche, ricordi indelebili e forti legami personali.
Il distacco dal Catania e il confronto con l’esperienza passata
Il difensore giallorosso ha subito messo l’accento sulla portata dell’impresa compiuta dalla Strega, capace di scavare un solco incolmabile tra sé e le dirette inseguitrici nel girone:
“Abbiamo fatto un campionato veramente alla grande. Riuscire a staccare il Catania a 12 punti di distanza non era per nulla scontato“.
Interrogato sulle differenze tra la sua precedente esperienza vincente e quella attuale in terra sannita, Scognamillo ha evidenziato come la forza del Benevento sia risieduta nell’entusiasmo e nel talento puro dei suoi interpreti più verdi:
“La conformazione degli organici era diversa. Noi a Catanzaro eravamo forse una squadra maggiormente matura ed esperta della categoria. A Benevento ho trovato un gruppo composto da molti più giovani, ragazzi dotati comunque di una qualità tecnica impressionante“.
La gara della svolta: l’epica rimonta sull’Atalanta
In un campionato lungo e logorante, c’è sempre un momento in cui scatta una scintilla decisiva. Per il vice-capitano giallorosso, il vero spartiacque della stagione è coinciso con una partita apparentemente compromessa, trasformatasi poi in un capolavoro di carattere e determinazione:
“Per me la partita decisiva è stata quella contro l’Atalanta. Perdevamo tre a uno alla fine del primo tempo. L’abbiamo ribaltata fissando il punteggio sul quattro a tre. Lì c’è stata una presa di coscienza collettiva. Abbiamo capito di avere il piglio giusto. Il Catania aveva appena perso e vincendo avremmo allungato il gap. Tutti pensavano che la gara fosse finita, invece abbiamo ribaltato un risultato maledettamente complicato da grande squadra vera“.
Il legame con Pietro e l’appuntamento in Supercoppa
La chiusura dell’intervento è stata dedicata a un momento di grande emozione personale. Scognamillo ha speso parole al miele per l’ex compagno e grande amico Pietro, rallegrandosi per i suoi successi e lanciando la sfida in vista del prossimo e suggestivo incrocio sportivo:
“Pietro è un fratello acquisito, non un semplice ex compagno. Pensate che ci siamo mandati messaggi giusto dieci minuti prima di collegarmi con voi in diretta. Sono immensamente contento per lui. Ha meritato di vincere da protagonista assoluto e sono certo che il prossimo anno saprà ritagliarsi uno spazio importante anche in Serie B, perché è un ragazzo dal cuore enorme. Ci eravamo promessi scherzando di incontrarci in Supercoppa e fortunatamente il destino ci ha accontentati. Verranno a giocare da noi al Vigorito e sarà una festa stupenda“.
Parole sentite che restituiscono la fotografia esatta del trionfo del Benevento: non solo tecnica e tattica, ma soprattutto coesione, attributi e un gruppo capace di esaltarsi nelle difficoltà fino a riconquistare con pieno merito il palcoscenico della Serie B.





