Dopo le voci e le preoccupazioni legate a un possibile trasferimento fuori Scafati, arriva la presa di posizione netta del sindaco Pasquale Aliberti, che interviene per fare chiarezza sul futuro della Scafatese appena promossa in Serie C.
Ai microfoni di Stile TV, il primo cittadino ha voluto rassicurare ambiente e tifosi, ribadendo la volontà di mantenere la squadra in città nonostante le difficoltà legate all’impianto sportivo.
“Agropoli ha dato la disponibilità ad ospitare la squadra ma io la voglio tenere in città, perché abbiamo fatto un sacrificio enorme fin dalla prima partita della Serie D” ha dichiarato Aliberti, sottolineando il percorso compiuto fin qui e l’importanza di non disperdere quanto costruito.
La soluzione per l’inizio della stagione
Il sindaco ha poi indicato il piano per l’avvio del prossimo campionato, chiarendo dove giocherà la squadra nelle prime settimane: “La prima della prossima stagione la giocheremo al Guariglia, tutte le altre al Vitiello di Scafati”.
Una soluzione temporanea, dunque, in attesa dell’adeguamento dello stadio cittadino agli standard richiesti per la Serie C.
Investimenti e progetto stadio
Nel suo intervento, Aliberti ha anche evidenziato il ruolo della società e le prospettive future legate agli investimenti: “Abbiamo un presidente che ha fatto e intende fare investimenti importanti che vogliamo tutelare”.
Un passaggio che si lega direttamente al tema dei lavori sull’impianto, per i quali il Comune ha già individuato una strada precisa.
La via scelta per l’adeguamento
Il sindaco ha spiegato quale sarà lo strumento utilizzato per rendere il “Vitiello” idoneo alla categoria: “Adegueremo lo stadio alla C nei modi previsti dalla legge. Abbiamo scelto la legge 38 del 2021, il project financing semplificato, che ci permette di dare la gestione in concessione a squadre dilettantistiche per fare lavori di miglioria rapportate al numero di anni di investimento”.
Obiettivo: continuità e crescita
Le parole del sindaco tracciano una linea chiara: mantenere la Scafatese a Scafati, garantendo al tempo stesso gli interventi necessari per affrontare la nuova categoria. Una posizione che mira a dare stabilità al progetto sportivo e a rafforzare il legame tra squadra e territorio, in un momento cruciale dopo la promozione.





