La Paperdi Juvecaserta si stringe intorno ai suoi ricordi, al suo periodo più bello, tra la storia che non sbiadirà mai e le lacrime che scendono copiose. Il campione brasiliano Oscar Schmidt , figlio di Caserta, non c’è più: un’assenza terrena pesante che fa i conti con una presenza che continuerà ad abbracciare, seppur simbolicamente, il club bianconero e tutti i suoi tifosi. Alla Juvecaserta dal 1982 al 1989, è stato indiscusso protagonista della cavalcata che ha regalato i primi grandi fasti della serie A1, che mai era stata disputata all’ombra della Reggia. Record di punti, giocate incredibili per la Mão Santa e sogni conquistati: prima la Coppa Italia nel 1988, due volte la finale scudetto a Milano nel 1986 e nel 1987, sfiorando la Coppa Korac e la Coppa delle Coppe nel 1989 contro il Real Madrid.
Sconfitte che quasi non fecero male al cospetto della bellezza del basket bianconero di quegli anni, preludio dello scudetto che arrivò dopo l’addio di Oscar. Un legame indissolubile che i tifosi della Juvecaserta hanno onorato in un bellissimo momento ieri pomeriggio all’esterno della Reggia di Caserta, ricordano il numero 18 più forte di sempre, che resterà ben impresso nella storia del club e in tutti i cuoi di coloro che hanno avuto la fortuna di poterne incrociare il cammino.
I FASTI DELLA VITTORIA CONTRO LA VIRTUS ROMA. Ma torniamo alle questioni di campo. Se il fine settimana è stato triste per la scomparsa di Oscar, in città c’è stato grande entusiasmo nei giorni precedenti per la splendida vittoria nel turno infrasettimanale al PalaPiccolo contro la capolista Virtus Roma. Un appuntamento particolarmente atteso da tutta la truppa di coach Lino Lardo, sospinta come sempre dal consueto sold out del palazzetto all’ombra della Reggia. Una carica incredibile per capitan D’Argenzio e compagni, che partono fortissimo: un primo quarto da standing ovation che non solo termina 29-22 a favore della squadra di casa ma che palesa grande unità d’intenti e carattere da parte dei bianconeri.
Per superare la Virtus Roma però serviranno le proverbiali sette camicie: sul parquet il quintetto dà tutto, tanto che coach Lardo decide di rivoluzionarlo: la capolista sale in cattedra e diminuisce il gap, con il secondo quarto che termina 56-50 e i capitolini in fiducia. La Juvecaserta non può concedersi il minimo errore o distrazione, che Lenti è subito in agguato. Il terzo quarto termina 70-62 e c’è ancora da battagliare. Nell’ultimo quarto i bianconeri sono impresi e la Virtus Roma aumenta i giri per un finale al cardiopalma: a 40 secondi dalla sirena il punteggio è in bilico sull’80-77. Brambilla chiude un perfetto gioco offensivo per l’82-77 ma Rodriguez dalla lunetta riporta i capitolini ancora a -3. A poco più di 11 secondi dalla fine, la Virtus ferma il tempo con un fallo su Nobile, che realizza entrambi i liberi lasciando a Toscano l’ultimo canestro per il definitivo 84-81.

FERRARA NEL MIRINO PER BLINDARE LA VETTA. Non c’è tempo però di godersi troppo la splendida vittoria contro la Virtus Roma e la vetta agganciata perché il ritmo incessante del campionato impone ancora concentrazione. Il focus si sposta subito sul match di questo pomeriggio alle 18 ancora tra le mura amiche contro Adamant Ferrara, situata nella medio-bassa classifica a 22 punti. I fantasmi della gara interna contro Nocera insegnano: mai sottovalutare questo tipo di partite e servirà la migliore Juvecaserta anche questa volta per conquista l’intera posta in palio.
Se la Pielle Livorno ha perso nell’anticipo in trasferta contro la Luiss Roma, la Virtus Roma è impegnata ugualmente oggi pomeriggio lontano dalle mura amiche contro OraSì Ravenna. Situazione di classifica molto simile rispetto a Ferrara, a 24 punti e stesso coefficiente di difficoltà per i capitolini. In testa regna ancora l’equilibrio e la spunterà chi manterrà come sempre maggiore concentrazione e determinazione. Insomma, un ottimo, potenziale, set point per Radunic e compagni, a due giornate dal termine della regular season. Poi, sarà tutti contro tutti a caccia di un sogno.





