L’Avellino si gioca una fetta importante del proprio finale di stagione nella sfida contro il Bari, confermata alle ore 21 dopo le incertezze legate all’ordine pubblico che avevano fatto temere uno slittamento dell’orario. Alla fine tutto invariato, con il “Partenio-Lombardi” pronto a vivere una serata carica di tensione e significati.
Sugli spalti è atteso anche un buon seguito ospite: circa 500 tifosi biancorossi, pronti a garantire un colpo d’occhio importante e ad alimentare un clima caldo, simile a quello visto all’andata. Un contesto che renderà la gara ancora più intensa per due squadre con obiettivi diversi ma motivazioni altissime.
Sul piano tecnico, mister Ballardini sembra orientato a confermare il 4-2-3-1, con poche certezze ma diversi ballottaggi ancora aperti. In mezzo al campo Palmiero e Sounas rappresentano i punti fermi, mentre sugli esterni Missori e Russo restano favoriti.
Attenzione alla trequarti, dove Palumbo non è sicuro del posto: Insigne e Biasci scalpitano e potrebbero spingere l’allenatore verso una soluzione più offensiva. In attacco riflettori puntati su Andrea Favilli, grande ex della sfida e reduce da una prova convincente, ma la concorrenza di Patierno resta forte.
Possibile anche il rientro di Sala sulla fascia sinistra, che garantirebbe maggiore equilibrio rispetto alle ultime uscite.
Con la salvezza ormai in tasca, l’Avellino può giocare senza pressioni ma con un obiettivo nel mirino: agganciare il treno playoff. Nel mirino c’è l’ottavo posto, con il Cesena in leggera flessione a tenere viva la speranza.
Servirà però una prova di maturità: contro il Bari non basterà gestire, bisognerà vincere.





