Il sipario sta per calare definitivamente sul campionato di Serie A e il Bologna si prepara ad accogliere l’Inter al Dall’Ara per l’ultimo, grande appuntamento della stagione. La vigilia della sfida contro i nerazzurri è stata dominata dagli interrogativi legati al futuro della panchina felsinea. Nel corso della consueta conferenza stampa pre-partita, mister Vincenzo Italiano ha affrontato a viso aperto l’argomento, predicando assoluta calma e rimandando ogni decisione definitiva all’imminente faccia a faccia programmato con i vertici societari rossoblù.
Il vertice societario e l’importanza dei rapporti umani
L’allenatore ha voluto subito sgombrare il campo da eccessive speculazioni mediatiche, chiarendo le tempistiche del confronto con la dirigenza e ridimensionando il peso dei meri vincoli cartacei. Il tecnico ha infatti sottolineato come, nel suo mestiere, la sintonia personale e la fiducia reciproca ricoprano un ruolo di primissimo piano:
“Non ci sono novità. Dopo la partita, a metà settimana, ci incontreremo con la società. Lasciamo perdere il contratto perché per quanto riguarda gli allenatori è sempre un caso particolare, contano più i rapporti umani”.
Le ambizioni per il futuro e l’ambiente da tutelare
Lo sguardo del mister si è poi inevitabilmente spostato sul bilancio di un’annata vissuta a grandissima intensità, culminata con uno storico trionfo in Coppa Italia, e sulle solide basi da gettare per l’immediato futuro. Italiano ha rivendicato con orgoglio l’ottimo lavoro svolto quotidianamente sotto le Due Torri, evidenziando però la necessità di una pianificazione lucida e attenta per poter rispondere alle rinnovate e legittime ambizioni di una piazza ormai abituata a palcoscenici prestigiosi:
“L’incontro poteva essere prima, ma va bene anche così. Non c’è fretta. Dopo l’ultima partita ci sarà molto tempo per cercare di organizzare il prossimo anno: l’importante è avere le idee chiare ed essere lucidi su cosa si voglia. Qui si lavora benissimo. Abbiamo vinto una Coppa Italia storica, quest’anno a tratti mi sono divertito a tratti meno. Dovremmo rendere conto a un ambiente che ormai pretende questi tipi di campionato. L’atmosfera che si respira a Bologna va tutelata e bisogna fare le cose per bene”.
(Foto: bolognafc.it)





