Il casting per individuare il nuovo Commissario Tecnico dell’Italia si tinge improvvisamente di giallo, aprendo una nuova e turbolenta pagina per i vertici del calcio azzurro. Il passaggio di Andrea Pirlo sulla panchina della Nazionale è stato infatti clamorosamente bloccato. Nonostante le recenti smentite, il presidente del CONI e reggente in FIGC Giovanni Malagò ha deciso di non dare il via libera formale all’operazione, fermando di fatto l’intera macchina organizzativa.
Il nodo Fonbet e le forti pressioni politiche
Nello specifico, l’ostacolo insormontabile si è rivelato essere la collaborazione dell’ex centrocampista con Fonbet, nota piattaforma russa di scommesse sportive. Nelle scorse ore, i legali del tecnico e lo stesso Pirlo (attraverso un comunicato ufficiale) avevano chiarito la natura esclusivamente commerciale dell’accordo, convinti di aver sistemato definitivamente la questione.
Tuttavia, le fortissime pressioni politiche sollevatesi attorno alla vicenda hanno spinto i vertici istituzionali a frenare bruscamente. Di conseguenza, Malagò ha scelto di non procedere con l’investitura, annullando tutti gli incontri decisivi già messi in agenda per la giornata di domani, che avrebbero dovuto portare alla chiusura definitiva con la Federazione.
L’effetto domino: in bilico anche Maldini e Leonardo
Questa improvvisa e inaspettata fumata nera rischia ora di innescare un pericoloso effetto domino all’interno della dirigenza azzurra. Il “no” imposto all’arrivo di Pirlo, infatti, potrebbe portare a una fine prematura dell’avventura di Paolo Maldini nel ruolo di Direttore Tecnico, trascinando con sé anche il futuro di Leonardo. Se i vertici dovessero virare su un profilo non coerente con il progetto tecnico sposato dai due dirigenti, le dimissioni diventerebbero un’ipotesi più che concreta.
L’incognita sul nuovo CT: salta l’annuncio del 28 luglio?
Pertanto, le prossime ore si preannunciano roventi per capire quale direzione prenderà la Federcalcio. Malagò aveva recentemente dichiarato che l’Assemblea di Lega prevista per martedì 28 luglio avrebbe potuto rappresentare il palcoscenico ideale per l’annuncio del nuovo selezionatore.
Adesso, però, i piani sono stati completamente stravolti. Resta quindi da capire se le istituzioni riusciranno a trovare una clamorosa alternativa in tempi record per rispettare la scadenza, o se il calcio italiano andrà incontro a un inevitabile e ulteriore periodo di attesa e incertezza.





