La Turris potrebbe presto trovare un nuovo punto di partenza. Dopo settimane di incertezza e voci sul futuro del calcio corallino, il nome che nelle ultime ore sta circolando con maggiore insistenza è quello di Giuseppe Langella. L’imprenditore di San Giuseppe Vesuviano, ormai vicino alla separazione definitiva dal Nola, sarebbe pronto a valutare concretamente un approdo a Torre del Greco.
La salvezza ottenuta dal Nola ai playout non è bastata a ricucire il rapporto tra Langella e l’ambiente bruniano. Il presidente ha annunciato il proprio passo indietro con toni molto duri, lamentando scarso sostegno da parte della città, della politica locale e del tessuto imprenditoriale. A pesare soprattutto il dato relativo alla gara decisiva contro il Martina, disputata davanti a appena 27 paganti nonostante il costo simbolico del biglietto.
Uno scenario che avrebbe convinto definitivamente Langella a chiudere la sua esperienza a Nola e a guardarsi intorno per una nuova sfida calcistica. E tra le piazze attenzionate c’è proprio Torre del Greco.
La Turris, dopo mesi complicati sotto il profilo societario, è alla ricerca di una soluzione credibile per ripartire. In questo contesto, l’ipotesi di un trasferimento del titolo sportivo rappresenterebbe una possibilità concreta per garantire continuità al calcio cittadino e programmare il futuro con maggiore serenità.
A rendere Torre del Greco una destinazione gradita sarebbe soprattutto il forte legame della città con il calcio. A differenza di quanto accaduto a Nola, la piazza corallina continua a garantire partecipazione, passione e attenzione attorno alla squadra, elementi che Langella considera fondamentali per portare avanti un progetto sportivo ambizioso.
Al momento non esistono comunicati ufficiali né accordi formalizzati, ma i contatti tra le parti sarebbero già avviati. Nelle prossime settimane potrebbero arrivare sviluppi decisivi per capire se il futuro dell’ex patron del Nola sarà davvero allo stadio Stadio Amerigo Liguori.
Per Torre del Greco si tratterebbe di un passaggio cruciale: dopo la paura di perdere il calcio che conta, la città potrebbe ritrovarsi improvvisamente con una nuova prospettiva da cui ripartire.





