Il mondo del calcio si prepara a salutare Niklas Süle. Il roccioso difensore tedesco del Borussia Dortmund ha sorpreso tutti annunciando il proprio ritiro dal calcio giocato al termine di questa stagione, a soli 30 anni. La rivelazione è arrivata direttamente dalla voce del giocatore, che ha scelto i microfoni del podcast “Spielmacher” per comunicare e spiegare la sua decisione.
Alla base di questa scelta, tanto drastica quanto ponderata, c’è il recente e forte spavento legato all’infortunio al ginocchio rimediato durante l’ultimo match contro l’Hoffenheim. Un episodio che ha spinto il centrale a una profonda riflessione sulle sue priorità.
La paura di un nuovo calvario fisico
Süle, che in carriera ha già dovuto fare i conti con gravi problemi alle ginocchia, ha spiegato come l’ultimo trauma sia stato lo spartiacque definitivo:
“Quando ho fatto la risonanza magnetica e ho ricevuto la notizia che fortunatamente non si trattava della rottura del crociato, per me è stato chiaro al mille per cento che era finita”, ha confessato a cuore aperto.
Il timore di compromettere irrimediabilmente la propria integrità fisica, precludendosi una vita normale al di fuori del rettangolo verde, ha prevalso sulla carriera agonistica. “Non riuscivo a immaginare nulla di peggio che aspettare con gioia la vita dopo il calcio – essere indipendente, andare in vacanza, passare tempo con i miei figli – e poi dover affrontare un terzo infortunio al crociato”, ha aggiunto il difensore, sottolineando come la famiglia e la salute abbiano ormai la priorità assoluta.
(Foto: bundesliga.com)





