Il Napoli Basket non smette di stupire e regala un’altra notte magica al proprio pubblico europeo. In una sfida valida per l’EuroCup, la formazione azzurra ha superato i turchi del Tofas con il punteggio finale di 105-101, al termine di un tempo supplementare ricco di capovolgimenti di fronte ed emozioni fortissime. Una prova di grande carattere per i partenopei, capaci di resistere al veemente ritorno degli ospiti e di piazzare la zampata vincente nei minuti decisivi dell’overtime.
L’avvio di gara ha visto le due squadre affrontarsi a ritmi vertiginosi. Napoli ha subito provato a scavare il solco, piazzando un mortifero parziale di 12-0 per il momentaneo +10, trascinata dalla vena realizzativa di un incontenibile Zac Seljaas. Le triple dello statunitense hanno spinto i padroni di casa fino al +14, rintuzzato solo parzialmente dalle giocate di Jones per gli ospiti. Il controllo del match è rimasto saldamente nelle mani dei campani per tutta la prima frazione, chiusa all’intervallo lungo con un rassicurante 53-42.
Blackout nel quarto periodo, poi il trionfo all’overtime
Nella ripresa, il copione del match è drasticamente cambiato. Nonostante i tentativi di Jeff Dowtin e Caruso di amministrare il vantaggio, il Tofas ha ricucito progressivamente lo strappo affidandosi al tandem Reynolds-Jones. Dopo aver chiuso il terzo quarto avanti di sette lunghezze (grazie a una tripla vitale di Brown), Napoli ha subito il pesantissimo sorpasso turco nell’ultimo periodo: i canestri di McNeace e Nuttall hanno clamorosamente proiettato gli ospiti sul +7 a soli tre minuti dalla sirena.
Sull’orlo del baratro, gli azzurri hanno trovato la forza per reagire: le triple pesantissime di Seljaas e Dowtin hanno riaperto i giochi, mentre Brown e White hanno firmato il momentaneo controsorpasso, vanificato dal pareggio in extremis del solito Jones a 12 secondi dal termine.
Fallito l’ultimo tiro con Dowtin nei tempi regolamentari, il Napoli Basket ha approcciato il supplementare con ferocia, piazzando subito un mini-break di 6-0. Il Tofas non si è arreso, riavvicinandosi fino al -1 (a 1’12” dal termine), ma la freddezza dalla lunetta di Spissu, Seljaas, Petruccelli e Dowtin ha blindato definitivamente la vittoria.





