Napoli, summit informale De Laurentiis-Rizzetta: la valutazione resta di 2 miliardi

Aurelio De Laurentiis presidente Napoli

Il futuro societario del Napoli torna al centro dei riflettori. I contatti tra Aurelio De Laurentiis e Matt Rizzetta – patron del Campobasso, del Napoli Basket e figura di riferimento della cordata statunitense interessata a rilevare il club azzurro – non si sono mai interrotti. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna di Repubblica, nella giornata di ieri è andato in scena un nuovo faccia a faccia informale tra i due imprenditori, nato proprio su invito dell’attuale presidente partenopeo.

L’incontro non rappresenta ancora l’inizio di una vera e propria trattativa ufficiale, bensì un fondamentale aggiornamento per fare il punto della situazione dopo i recenti scambi a distanza. Durante il summit, De Laurentiis ha ribadito con fermezza la sua valutazione del club: servono 2 miliardi di euro per cedere il Napoli. Una cifra che, per volere dell’attuale proprietà, dovrà essere versata interamente in un’unica soluzione e senza somme vincolate. Proprio questi paletti avevano portato, nella scorsa primavera, al rigetto della prima offerta presentata dal gruppo a stelle e strisce.

Dal canto suo, Rizzetta ha declinato in maniera netta l’ipotesi (proposta da De Laurentiis) di entrare nel capitale del club con una semplice quota di minoranza, pur spendendo parole di grande apprezzamento per l’attuale gestione:

“Abbiamo grande stima e rispetto per Aurelio, quello che ha fatto nel calcio è per noi una fonte di ispirazione”.

Scontro sulle infrastrutture: il Maradona contro l’idea Qualiano

Se l’interesse americano resta vivo, a dividere le due parti è soprattutto la visione strategica legata al futuro delle infrastrutture, vero tallone d’Achille della società azzurra. Rizzetta ha in mente un ambizioso progetto polisportivo (capace di unire calcio e basket) costruito in forte sinergia con le istituzioni territoriali. L’intenzione dell’imprenditore italo-americano, qualora l’affare andasse in porto, è quella di sedersi immediatamente al tavolo con Comune e Regione per riqualificare e puntare con forza sullo Stadio Diego Armando Maradona.

Una prospettiva bocciata seccamente e a più riprese da Aurelio De Laurentiis, la cui strategia viaggia in direzione diametralmente opposta. Per giustificare e sostenere l’enorme valutazione da 2 miliardi di euro, il patron azzurro vuole colmare l’attuale gap infrastrutturale costruendo impianti ex novo: un centro sportivo all’avanguardia (ipotizzato nella zona di San Giovanni a Teduccio) e un nuovo stadio di proprietà nell’area di Qualiano. Due visioni contrastanti su cui la controparte statunitense sta attualmente riflettendo.