L’Atalanta si prepara a vivere una nuova notte europea affrontando il Pafos in Conference League. Alla vigilia della delicata sfida internazionale, l’allenatore nerazzurro Maurizio Sarri è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per presentare la gara, mettendendo in guardia l’ambiente dalle insidie nascoste dietro una formazione cipriota solo apparentemente modesta.
Il tecnico ha sottolineato il grande tasso tecnico degli avversari, predicando massima concentrazione:
“È una partita europea, importante e come sempre difficile. Affrontiamo una squadra più forte del nome che porta, piena di qualità tecnica e di portoghesi e brasiliani. Ci sarà da soffrire”.
Le condizioni di Scalvini e la gestione del turnover in attacco
L’attenzione si è poi spostata sulla situazione dell’infermeria, con un focus particolare su Giorgio Scalvini, costretto ad abbandonare il campo anzitempo nell’ultima uscita di campionato contro il Venezia. Sarri ha rassicurato sulle condizioni del difensore, pur ipotizzando un suo forfait per i prossimi impegni ravvicinati in Serie A: “Scalvini non ha un infortunio grave, ma per qualche giorno deve stare a riposo. Probabilmente salterà il Milan, ma ancora non lo sappiamo”.
Sulla necessità di ruotare gli uomini e sul continuo ballottaggio offensivo tra Krstovic e Scamacca, l’allenatore ha ribadito l’impossibilità di stabilire gerarchie fisse in un calendario così compresso:
“Il ballottaggio fa parte del calcio moderno. Se fai nove partite in 26 giorni è chiaro che debba esserci ballottaggio e alternanza. Se a livello giornalistico vi fa piacere trovare gerarchie, sappiate che varieranno di mese in mese. È importante che in questo momento siano tutti abbastanza coinvolti e mettano il piede in campo più giocatori possibile”.
Il dolce ricordo dell’ex Chelsea David Luiz
La gara contro il Pafos rappresenterà anche un gradito incrocio con David Luiz, difensore brasiliano oggi in forza al club cipriota e già allenato da Sarri durante la comune e vincente esperienza londinese al Chelsea. Il mister ha speso parole di profonda stima per il suo ex giocatore, elogiandone sia le doti tecniche che quelle caratteriali: “David è un ragazzo straordinario e un giocatore fortissimo. Oltre al giocatore, ha uno spessore umano gigantesco, ci sono molto affezionato e me lo ricordo volentieri. È un innamorato del calcio, quindi mi aspettavo che giocasse a lungo”.





