Berrettini crolla a Roma: Popyrin domina in due set. Matteo: “Deluso, devo fare chiarezza”

Berrettini al torneo di Monte-Carlo

L’avventura di Matteo Berrettini agli Internazionali d’Italia si chiude con una cocente delusione già all’esordio. Sulla terra rossa del Foro Italico, il tennista romano cede il passo all’australiano Alexei Popyrin, che si impone con un netto 6-2, 6-3 in appena un’ora e 29 minuti di gioco. Una sconfitta pesante che certifica il momento di estrema difficoltà dell’azzurro, estromettendolo aritmeticamente dalla top 100 del ranking ATP in vista dell’atteso appuntamento parigino del Roland Garros.

Il buio tecnico e fisico: i colpi non rispondono

La sfida tra due giocatori a caccia di riscatto ha premiato nettamente l’australiano (attualmente numero 62 al mondo, ma ex top 20 nell’agosto 2024), reduce fino a questo momento da una stagione avara di soddisfazioni con ben nove eliminazioni al primo turno. Berrettini, che aveva mostrato timidi segnali di ripresa raggiungendo i quarti al recente Challenger di Cagliari, è invece incappato in una giornata nerissima.

A mancare non è stata la determinazione, quanto la brillantezza tecnica e un’adeguata tenuta fisica. Il servizio, un tempo sua incontrastata arma letale, ha viaggiato a scartamento ridotto (solo il 58% di prime in campo e ben otto palle break concesse all’avversario), e anche il dritto a uscire lo ha tradito ripetutamente. La frustrazione del tennista azzurro è emersa in un eloquente sfogo rivolto al suo angolo a match in corso: “Una volta mi entravano tutti, adesso non me ne riesce uno”. Apparso impacciato negli spostamenti e perdente nella quasi totalità degli scambi prolungati (sopra i 9 colpi), Matteo non è mai riuscito a invertire l’inerzia della partita.

L’amarezza in conferenza: “Tristezza profonda, ora uno stop per riflettere”

Presentatosi ai microfoni nel post-partita, Berrettini non ha cercato alibi, analizzando con grande lucidità e dispiacere l’ennesimo passo falso nel torneo di casa, storicamente un tabù per lui:

“C’è tristezza e delusione per una partita a cui tenevo tanto. Sapevo che poteva essere complicata: la prima a Roma non è mai semplice e oggi non sono riuscito a gestire né il mio avversario né le emozioni. A sprazzi ho giocato anche bene, ma questo è uno sport che richiede continuità e gli alti e bassi alla lunga non pagano. Il mio tennis è molto legato all’energia e a come approccio le situazioni”.

Il rammarico più grande resta quello di non aver regalato una gioia al pubblico del Foro Italico: “È stata una giornata abbastanza brutta. Mi dispiace non essere riuscito a raccogliere l’energia del campo e della gente”.

Sul futuro a breve termine e sull’approccio ai prossimi impegni, l’ex finalista di Wimbledon preferisce prendersi una pausa di riflessione emotiva: “Con che spirito ripartirò? Adesso è difficile pensarci. È giusto restare un po’ nella tristezza e nel dispiacere, perché se non ci fossero significherebbe che non importa davvero. Ora devo fare chiarezza su quello che è successo, poi ripartirò”.

(Photo by Julian Finney/Getty Images)