Darderi nella storia a Roma: annulla 4 match point a Zverev e vola ai quarti

Darderi

Il Foro Italico si inchina a una delle imprese più folli ed esaltanti degli ultimi anni. Luciano Darderi firma il capolavoro della sua carriera agli Internazionali d’Italia, abbattendo in rimonta il numero 3 del mondo (e testa di serie numero 2 del tabellone) Alexander Zverev. Un successo arrivato al termine di una battaglia epica, chiusa con il punteggio di 1-6, 7-6(10), 6-0, che regala all’italo-argentino il primo pass in carriera per i quarti di finale di un Masters 1000 e la sua prima, indimenticabile, vittoria contro un Top 10.

Ora il classe 2002 incrocerà la racchetta con il giovane talento spagnolo Rafal Jodar.

L’incubo iniziale e la reazione d’orgoglio

L’avvio di match sembrava il preludio a una rapida e dolorosa eliminazione. Zverev, trionfatore a Roma nel 2017 e nel 2024, ha imposto subito un ritmo asfissiante, dominando in lungo e in largo il primo parziale: un 6-1 perentorio archiviato in appena 31 minuti.

Le scorie del primo set sembravano aver compromesso anche l’inizio del secondo, con l’azzurro scivolato immediatamente sotto di un break. Spinto dal calore incessante del pubblico capitolino, Darderi ha però trovato la forza di reagire, strappando per la prima volta il servizio al tedesco. Nonostante Zverev fosse riuscito a riportarsi avanti sul 5-3, andando a servire per chiudere l’incontro, il braccio del teutonico ha tremato. Darderi ha agganciato l’avversario sul 5-5, salvato una palla break delicatissima nell’undicesimo gioco e trascinato la contesa al tie-break.

Il tie-break infinito e il crollo di Sascha

Il “game lungo” si è trasformato in un concentrato di pura tensione nervosa. In un equilibrio perfetto durato fino all’8-8, l’azzurro ha prima sprecato un set point sul 7-6, per poi ritrovarsi con le spalle al muro. Zverev ha avuto a disposizione ben quattro match point, ma non è mai riuscito a piazzare la zampata vincente, pagando a carissimo prezzo la mancanza di cinismo. Sul 12-10 in favore dell’italiano, un sanguinoso doppio fallo del tedesco ha clamorosamente riaperto i giochi, mandando il match al terzo set.

Il parziale decisivo si è rivelato un autentico monologo azzurro. Contro uno Zverev svuotato fisicamente e psicologicamente, Darderi ha inserito il pilota automatico: ha strappato subito la battuta, si è salvato da uno 0-40 nel game successivo respingendo il tentativo di controbreak avversario, e ha poi dilagato. Un 6-0 pesantissimo e inappellabile, sigillato da un ace liberatorio, che proietta Luciano Darderi in una nuova dimensione del tennis mondiale.

(Foto: atptour.com)