L’Ischia resta in Serie D: Belloni firma la rimonta salvezza

Il verdetto del Mazzella premia il cuore e la tenacia dell’Ischia, che conquista la permanenza in Serie D al termine di una sfida playout intensa e sofferta contro l’Olbia.

Davanti al proprio pubblico, i campani sono riusciti a ribaltare uno svantaggio che sembrava aver complicato i piani salvezza, condannando invece la formazione sarda alla retrocessione nel campionato di Eccellenza.

La gara si era messa subito in salita per i padroni di casa. Nonostante una partenza contratta da parte di entrambe le squadre, l’Olbia era riuscita a sbloccare il punteggio verso la fine della prima frazione di gioco grazie a un’incornata vincente di Putzu, abile a sfruttare un cross dalle fasce e a battere l’estremo difensore ischitano. Il gol del vantaggio ospite ha gelato lo stadio, costringendo i gialloblù a una ripresa di puro assalto.

Nel secondo tempo è emerso però il carattere dell’Ischia, trascinata da un Belloni in stato di grazia. L’attaccante ha preso per mano la squadra trovando prima la via del pareggio al 68′ e poi, a pochi minuti dalla fine, il gol del definitivo sorpasso. La rete del 2-1 è arrivata sugli sviluppi di un’incertezza della retroguardia gallurese, che ha permesso alla punta di casa di infilare il pallone della liberazione.

Il triplice fischio ha dato il via alla festa dei tifosi ischitani, che possono celebrare il mantenimento della categoria dopo una stagione complessa. Per l’Olbia, che pure ha lottato fino al recupero con generosità, si apre invece una pagina amara: il club sardo torna nel massimo campionato regionale dopo tredici anni di assenza, chiudendo un’annata difficile che li vedeva già penalizzati da un posizionamento in classifica peggiore rispetto agli isolani al termine della stagione regolare.