Dall’impresa di Ranieri al baratro: il Leicester sprofonda in League One

Leicester

Da campioni d’Inghilterra all’incubo della terza divisione. A quasi dieci anni di distanza dalla favola irripetibile scritta da Claudio Ranieri nel 2016, il Leicester City tocca il punto più basso della sua storia recente. Le Foxes sono aritmeticamente retrocesse in League One, incassando la seconda e drammatica discesa consecutiva dopo aver salutato la Premier League soltanto dodici mesi fa.

A condannare definitivamente la squadra non è stato solo il rendimento in campo, ma anche un fardello extra-sportivo che ha tagliato le gambe alle speranze di salvezza in questo finale di stagione.

La stangata finanziaria e la rivelazione di Di Marzio

A far precipitare una situazione già compromessa è intervenuta la giustizia sportiva britannica. A pesare come un macigno sul destino del club è stata la penalizzazione di sei punti inflitta dalla English Football League.

La sanzione, divenuta definitiva dopo la bocciatura del ricorso presentato dalla società, è legata alla violazione delle cosiddette “Profit and Sustainability Rules” (PSR) relative alla stagione 2023/24. Nel campionato di Championship, il limite massimo di perdite consentito in un triennio è fissato a 83 milioni di sterline (rispetto ai 105 della Premier); il Leicester ha sforato questo tetto di ben 20,8 milioni, venendo inesorabilmente punito nell’annata corrente. Con questo fardello, a due giornate dalla fine del campionato, i sette punti di distacco dal Blackburn (21° in classifica) hanno reso la retrocessione una certezza matematica.

Il valzer delle panchine e il paradosso dei numeri

La stagione non era iniziata sotto i peggiori auspici. Nelle prime dieci giornate, sotto la guida dello spagnolo Martí Cifuentes, la squadra aveva subìto un solo ko. Tuttavia, un crollo verticale a cavallo tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 ha portato all’esonero del tecnico. Dopo tre gare affidate al traghettatore Andy King, la dirigenza ha puntato sull’esperienza di Gary Rowett, senza però ottenere la tanto sperata inversione di rotta.

A livello statistico, la stagione del Leicester è un vero e proprio paradosso. Le Foxes non hanno i numeri tipici di un fanalino di coda: vantano un buon possesso palla (nono posto con il 52%) e un attacco capace di mettere a referto 56 reti, frenato peraltro da una dose massiccia di sfortuna (ben 16 legni colpiti). Il vero disastro si è consumato in fase di non possesso: con 67 gol incassati (seconda peggior difesa) e appena cinque clean sheet, la retroguardia ha condannato il club al disastro.

(Photo by Plumb Images/Leicester City FC via Getty Images)