L’eliminazione dalla Champions League per mano dell’Atletico Madrid ha lasciato ferite profonde e pesanti strascichi polemici in casa blaugrana. A guidare la protesta del Barcellona è direttamente il presidente Joan Laporta, che non ha affatto digerito la direzione di gara nel doppio confronto europeo. Intercettato dai cronisti durante la sua visita al torneo tennistico Trofeo Conde de Godó, il numero uno dei catalani ha sferrato un attacco durissimo e frontale contro l’operato della classe arbitrale e della sala video.
L’accusa contro i fischietti e la gestione del doppio confronto
La frustrazione per l’uscita dalla massima competizione europea si è tramutata in uno sfogo senza mezzi termini. Laporta ha puntato il dito contro una gestione disciplinare e tecnica giudicata totalmente a sfavore della propria squadra fin dalla sfida di andata:
“È una vergogna, inaccettabile. L’arbitraggio di ieri, sia sul campo che al VAR, è stato vergognoso. È intollerabile quello che ci hanno fatto: già nell’andata non ci hanno fischiato un rigore lampante e ci hanno espulso un giocatore per un fallo da cartellino giallo”.
L’analisi degli episodi: dall’espulsione al rigore negato
Le flebili speranze di rimonta per la formazione allenata da Hansi Flick si sono infrante definitivamente quando la squadra è rimasta in dieci uomini. Ripercorrendo i momenti chiave della partita, Laporta ha contestato in maniera chirurgica le decisioni assunte sul rettangolo verde, a partire proprio dal cartellino rosso sventolato in faccia a Eric Garcia:
“Eric non era l’ultimo uomo perché Koundé poteva arrivare. L’arbitro ha estratto il cartellino giallo, che era la cosa giusta da fare, e l’arbitro del VAR gli ha fatto cambiare idea. Il gol di Ferran era gol. Il rigore su Olmo era rigore, l’aggressione a Fermín era intollerabile. A Fermín gli hanno spaccato la faccia. Nemmeno un cartellino…”.
La risposta ai detrattori
In chiusura del suo intervento, il presidente blaugrana ha voluto rispedire al mittente con toni accesi anche le storiche accuse mosse dai detrattori, secondo cui il Barcellona godrebbe spesso di un occhio di riguardo in campo continentale. Una narrazione che, alla luce di questa eliminazione, Laporta definisce surreale:
“Sono dei senza vergogna. Dire che gli arbitri favoriscono il Barça è da senza vergogna. Basta guardare questa eliminatoria di Champions. È una vergogna e nessuno ci crede”.
(Foto: barcelona.com)





