Juventus, David rompe il silenzio: “Mai escluso dallo spogliatoio”

Jonathan David con la maglia della Juventus

Jonathan David traccia un primo, intenso bilancio della sua avventura con la maglia della Juventus. L’attaccante canadese, intervistato dall’emittente TSN Canada, ha affrontato a viso aperto le pressioni derivanti dall’indossare una casacca così pesante, smentendo categoricamente le indiscrezioni circolate di recente su presunte fratture all’interno del gruppo squadra.

Il peso della maglia e l’adattamento in Serie A

L’impatto con la realtà calcistica torinese non è stato privo di ostacoli. Il centravanti ha riconosciuto le fisiologiche difficoltà di adattamento in un ambiente estremamente esigente, dove ogni prestazione viene costantemente analizzata al microscopio e le aspettative dei tifosi sono altissime:

“La Juventus è il club più esposto d’Italia. Tutti gli occhi sono su di te e ovviamente la gente parla… Credo ci siano stati momenti positivi e altri meno in un club nuovo con grandi aspettative dove non sono riuscito a segnare con la continuità che avrei voluto”.

Le voci di spogliatoio e l’abbraccio dei compagni

Nelle scorse settimane, alcune speculazioni giornalistiche avevano ipotizzato un isolamento del giocatore all’interno dello spogliatoio. Un’indiscrezione che David ha voluto stroncare sul nascere, ribadendo la forte e solida sintonia creatasi con il resto della rosa a disposizione di Thiago Motta:

“Esclusione dallo spogliatoio? Non so perché e come sia nata questa voce. Ovviamente non era vero, passo molto tempo con i ragazzi e vado d’accordo con loro”.

A riprova del legame con i compagni, l’attaccante ha ripercorso il periodo delicato vissuto dopo le critiche per l’episodio di Lecce, culminato poi con la gioia liberatoria e l’esultanza collettiva nella successiva sfida contro il Sassuolo:

“Dopo la partita contro il Lecce credo si sia parlato molto del modo in cui ho calciato il rigore e del perché lo avessi tirato io. Quando poi ho segnato e tutti sono venuti ad abbracciarmi con il Sassuolo è stato un momento davvero speciale per me”.

Le critiche esterne e il focus sul campo

In chiusura di intervista, il canadese dimostra grande maturità anche nel gestire il clamore mediatico e i giudizi esterni, preferendo concentrarsi sugli affetti reali e sul lavoro quotidiano per scacciare ogni negatività:

“Forse a volte le persone non ti capiscono, non ti conoscono veramente e quindi tendono a giudicarti, ma in realtà non importa perché hai persone vicine che si prendono cura di te e sanno chi sei. Non sono particolarmente preoccupato per questo”.

(Foto: juventus.com)