Nel giorno del tanto atteso big match tra Juventus e Milan, Gianluigi Buffon ha concesso una lunga e intima intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. L’ex leggenda bianconera ha colto l’occasione per svelare le proprie intenzioni per il futuro, dopo aver lasciato il ruolo di capo delegazione della Nazionale azzurra in seguito alla mancata qualificazione al Mondiale, senza far mancare un parere d’autore sulla nuova Juve targata Luciano Spalletti.
Le due strade per il futuro e il dolore per la notte di Zenica
Interrogato sui prossimi passi della sua carriera dirigenziale e sportiva, Buffon ha confessato di essere alla ricerca di un progetto che lo stimoli profondamente, delineando due possibili scenari:
“Ho in mente due strade. O un’avventura che abbia dentro una parte di sentimento che mi possa trascinare, un qualcosa che riguardi la mia storia. Altrimenti un progetto accattivante con degli obiettivi impensabili per una realtà nuova che parte dal basso per arrivare verso l’infinito e oltre. Vedremo”.
L’ex portiere è tornato anche sulla cocente delusione vissuta in Bosnia a Zenica, dove l’Italia è stata condannata dai calci di rigore a saltare il terzo Mondiale consecutivo, segnando anche la fine del suo incarico istituzionale. Una ferita che Buffon cerca di superare aggrappandosi al suo innato ottimismo:
“Ho una grandissima capacità di eliminare dalla mente le esperienze tristi e negative. Sono ottimista e fiducioso di natura, probabilmente è per questo che gli unici rigori che rivedo nel sonno sono quelli del trionfo di Berlino 2006. Quella in Bosnia è una delusione profonda e lancinante, ma il mio modo di vivere e sopravvivere a queste ustioni è quello di sopraffarle con qualcosa di bello e maestoso”.
L’elogio a “Mago” Spalletti e il consiglio a Guglielmo
Spostando l’attenzione sul campionato e sulla supersfida di Torino, Buffon ha speso parole di assoluta venerazione per l’attuale tecnico della Juventus, Luciano Spalletti, esaltandone le qualità umane e tattiche:
“Luciano è una sorta di Mago Merlino. Perfezionista meticoloso, dal cuore buono. Spalletti tramite i suoi studi, la conoscenza del calcio e la profondità dei rapporti cerca una chimica perfetta e vincente nel presente e nel futuro”.
Infine, l’ex capitano bianconero e della Nazionale ha voluto dedicare un pensiero e un consiglio a Guglielmo, nuovo custode dei pali della porta juventina, richiamando il peso e la responsabilità di indossare quella maglia:
“A Guglielmo ho dato solo un consiglio: godersi l’esperienza. Giocare nella Juventus è un privilegio, ovunque vai respiri l’importanza della maglia”.





