Il numero uno di RedBird fa il punto della situazione in casa rossonera e non usa giri di parole per analizzare un finale di stagione al di sotto delle aspettative. In una lunga e approfondita intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, Gerry Cardinale ha tracciato il bilancio della sua gestione, esprimendo amarezza per i recenti risultati sportivi ma confermando la ferrea volontà di riportare il Milan ai vertici del calcio internazionale, svelando anche ambiziosi piani di espansione nel mondo del basket.
La delusione Scudetto e l’imperativo Champions League
Cardinale riconosce l’ottimo lavoro svolto dalla squadra e dallo staff tecnico per buona parte del campionato, ricordando come il Diavolo sia rimasto in piena corsa per il vertice fino alla sfida contro la Lazio. Tuttavia, il tracollo delle ultime giornate ha lasciato il segno. Il proprietario statunitense non nasconde la profonda delusione per un epilogo che rischia di vanificare quanto di buono costruito nei mesi precedenti.
In vista del rush finale, l’obiettivo primario è cristallino e non ammette deroghe: la qualificazione alla prossima Champions League. Mancare l’accesso all’Europa che conta, per una società con il blasone del Milan, equivarrebbe a un vero e proprio fallimento sportivo. Da qui l’appello all’ambiente e alla tifoseria: in un momento in cui la squadra sta inciampando, è fondamentale sostenere i giocatori piuttosto che abbandonarsi a critiche distruttive.
Il bilancio, gli investimenti e la rabbia dei tifosi
Il clima di aperta contestazione vissuto recentemente a San Siro non ha lasciato indifferente il patron, che dichiara di condividere appieno la rabbia e la frustrazione dei supporter. Cardinale vive il calo di prestazioni in prima persona, sentendo un enorme senso di responsabilità verso la comunità rossonera.
Rispondendo alle critiche sulla presunta troppa parsimonia della proprietà, il dirigente ha voluto fare chiarezza sulle strategie economiche. Sotto la sua gestione, il Milan ha registrato per la prima volta un flusso di cassa positivo, ma questo non significa rinunciare a vincere. Al contrario, Cardinale ricorda come il club sia stato quello che ha investito maggiormente in Serie A nelle ultime tre stagioni. L’autocritica, però, non manca: l’efficienza della spesa deve necessariamente migliorare, creando una correlazione diretta e solida tra i capitali investiti sul mercato e i trofei messi in bacheca.
L’estate delle scelte: un’organizzazione da rifondare
L’imminente sessione estiva si preannuncia caldissima non solo sul fronte del calciomercato. Cardinale ha annunciato una vera e propria revisione totale dell’ecosistema Milan. Nessuno sarà esente da valutazioni: dalla dirigenza allo staff tecnico, passando per i giocatori e il settore giovanile.
L’obiettivo di RedBird non è semplicemente sostituire singole figure, ma implementare una struttura organizzativa di livello mondiale. Acquistare top player per puntare a vittorie effimere non basta; la vera sfida è costruire un’architettura societaria solida, capace di garantire successi costanti e duraturi nel tempo.
Riforme di sistema e il sogno “NBA Europe”
Lo sguardo di Cardinale si spinge anche oltre i confini di Milanello, analizzando le criticità endemiche del calcio italiano: dalle infrastrutture obsolete alla mancata qualificazione della Nazionale agli ultimi Mondiali, fino al divario abissale sui diritti televisivi rispetto alla ricchissima Premier League.
In questo quadro di rinnovamento, spicca un progetto affascinante e innovativo che intreccia calcio e pallacanestro. Considerata l’attuale insostenibilità economica dell’Eurolega, Cardinale vede una clamorosa opportunità di business nella creazione di una partnership tra i grandi club calcistici europei e l’NBA americana. L’idea è quella di portare il basket a stelle e strisce nel Vecchio Continente, utilizzando proprio il Milan come veicolo principale per elevare il marchio del club e generare nuove opportunità finanziarie a livello globale.
(Foto: acmilan.com)





