Germania, Klopp si presenta: “Se toccate la mia famiglia me ne vado”

Jurgen Klopp

L’attesa è finita e la Nazionale tedesca ha finalmente abbracciato la sua nuova e carismatica guida tecnica. Nel corso della sua attesissima conferenza stampa ufficiale di presentazione come nuovo CT, Jürgen Klopp ha voluto mandare un messaggio forte e inequivocabile a tutto l’ambiente teutonico. L’ex allenatore del Liverpool, infatti, non ha usato mezzi termini, rivolgendosi direttamente al pubblico e alla stampa con la sua proverbiale e dirompente schiettezza.

La difesa di Nagelsmann e Tuchel: un messaggio al pubblico

Il neocommissario tecnico ha voluto chiarire fin dal primissimo istante le motivazioni profonde che lo hanno spinto ad accettare questo delicato e prestigioso incarico. Klopp ha sottolineato il suo forte senso di responsabilità verso il popolo tedesco, non mancando però di evidenziare le enormi pressioni mediatiche che circondano storicamente la squadra.

A tal proposito, l’allenatore ha criticato apertamente il trattamento riservato in tempi recenti ai suoi illustri colleghi. Il riferimento ai precedenti cicli tecnici è stato infatti chiarissimo, condannando senza appello l’atteggiamento generale tenuto nei confronti di Julian Nagelsmann e Thomas Tuchel.

L’ultimatum di Klopp: tolleranza zero sulle questioni private

Successivamente, il mister ha tracciato una vera e propria linea rossa invalicabile riguardo alla sua permanenza sulla panchina della Germania. Il tecnico ha preteso il massimo rispetto per la propria sfera privata, minacciando dimissioni immediate e irrevocabili nel caso in cui la sua famiglia dovesse finire nel mirino della critica.

Questo il durissimo monito lanciato da Klopp davanti ai giornalisti:

“Non sto facendo questo lavoro per me stesso. Lo sto facendo per voi. Sto accettando questo incarico nonostante abbia visto come avete trattato Julian Nagelsmann. Lo sto accettando nonostante abbia visto come avete trattato Thomas Tuchel. Se vi scaglierete contro la mia famiglia, me ne vado. Se pensate che io sia una schifezza, ditemelo in faccia e me ne andrò immediatamente, senza chiedere alcun risarcimento”.