Raffaele Di Napoli, tecnico del Giugliano, è intervenuto nel corso della consueta conferenza stampa post-partita in cui ha commentato la vittoria per 5-2 contro il Cosenza. Di seguito le dichiarazioni del tecnico: “La disamina di questa partita è fatta in un racconto breve: questa è una grande squadra con attributi. Mi sono divertito vederli giocare: questo è un gruppo coeso, un gruppo importante. Capisco che si voglia cercare il pelo nell’uovo, ma io voglio godermi questa giornata perché questi ragazzi mi hanno dato una grandissima soddisfazione. Questo è un campionato difficile, e lo dimostrano i risultati che si stanno verificando. Il Cosenza è una grande squadra, a prescindere da quello che dice la classifica. Io sono convinto che i miei ragazzi abbiano dei valori umani molto importanti: avevamo bisogno di fare punti, e ci siamo riusciti anche in dieci uomini. Mi sono divertito tanto. La bravura di questi ragazzi è che sono concentrati sul lavoro e, fortunatamente, non ascoltano ciò che si dice fuori. Quando vai a giocare una partita a Cerignola e prendi gol dopo 3 minuti dopo che hai perso la partita prima con il Sorrento e si sporca la mente. Io ho detto ai ragazzi di resettare quella sconfitta, anche perché il rischio era quello di portarci strascichi. La mia squadra ha un’identità e un senso di appartenenza e mi piacerebbe che fosse apprezzata un po’ di più. Io passo per presuntuoso, ma io sono una persona umilissima. In un momento difficile, in cui eravamo in dieci, siamo riusciti a vincere e a ribaltare la partita in una maniera incredibile. L’espulsione di Ibe? Secondo me è stato un episodio sfortunato, sono situazioni che succedono in un attimo e l’arbitro ha deciso per il rosso”.
“Noi dedichiamo del tempo e studiamo gli avversari: io e il mio staff ci facciamo una cultura sull’avversario di turno. A livello mentale sono stati molto bravi i ragazzi nel rimanere alti e non abbassarci. Noi ci siamo portati dietro delle scorie. Io ho lavorato molto sull’energia positiva e sul non pensare agli episodi negativi. Questi sono un gruppo di ragazzi che lavorano molto e che ci tengono molto alla maglia del Giugliano. La mente è talmente sottile che va in difficoltà se qualche episodio in particolare ti va storto. La gestione dei ragazzi la conosco io durante la settimana: De Rosa era fermo da due settimane, Laezza era fermo da un po’ di tempo, Baldé avvertiva un po’ di fastidio e ho dovuto gestire anche lui. Noi dobbiamo trovare un equilibrio, soprattutto nella vita. Improta più arretrato? Perché Quieto si alzava e quindi doveva stare un po’ più indietro, con Esposito che doveva allargarsi di più sulla fascia. Sono orgoglioso di questi ragazzi, sono fortunato perché li alleno. Io non mi prendo complimenti e non mi interessa apparire. Non era facile affrontare una partita del genere dopo le sconfitte che avevamo rimediato. In dieci uomini avevamo pensato di mettere Baldé perché ha una grande personalità, velocità e qualità tecnica. A me è piaciuto lo spirito della squadra, la linea difensiva che dovremo ulteriormente migliorare. Il Cosenza, al netto della classifica e del momento, a me è piaciuta come squadra e risalirà la china”.





