A margine dell’evento “Road to Zero” legato alla Coppa Italia, il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, ha fatto il punto della situazione sui temi più caldi del momento nel calcio italiano. Dall’inchiesta che sta travolgendo i vertici arbitrali fino alle possibili riforme tecnologiche, il numero uno della Lega ha tracciato la rotta con pragmatismo, spegnendo sul nascere anche le voci su un possibile ribaltone istituzionale.
L’eccellenza di Lissone e la posizione sull’inchiesta
Il primo passaggio dell’intervento è stato inevitabilmente dedicato allo scandalo che ha colpito l’AIA. Simonelli ha voluto prima di tutto difendere il livello delle infrastrutture tecnologiche, ribadendo la netta separazione tra gli strumenti forniti dalla Lega e le decisioni umane:
“Il centro di Lissone è un’eccellenza dove mettiamo a disposizione tecnologie per la goal line, il VAR e il fuorigioco semiautomatico. La gestione poi è una cosa diversa e spetta alla Can secondo i protocolli internazionali”.
Sulle indagini per frode sportiva che coinvolgono Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni, il presidente invita alla massima prudenza, in attesa dei riscontri ufficiali dei magistrati:
“Fin quando non ci sarà qualcuno che dice com’è andata, restiamo alla finestra. A oggi non abbiamo le carte e quindi non c’è nulla da commentare. Restiamo garantisti, e se ci saranno evidenze di irregolarità, chi le ha commesse pagherà”.
La riforma della tecnologia: l’idea del tempo limite
Spostandosi sulle dinamiche di campo, Simonelli ha affrontato il delicato tema dell’utilizzo del VAR. Pur promuovendo lo strumento, il presidente ha lanciato una proposta concreta per risolvere il problema delle lunghe interruzioni di gioco:
“È uno strumento positivo, però va reso più snello e veloce. Io darei un tempo limite per esprimere la decisione, perché se deve intervenire su errori evidenti non ci vuole molto tempo”.
Il nodo FIGC: scartata l’ipotesi commissariamento
In chiusura, non è mancata una battuta sulla delicata situazione politica della Federcalcio a seguito delle dimissioni di Gabriele Gravina. Simonelli ha blindato la posizione delle istituzioni sportive, respingendo fermamente l’idea di un commissariamento e richiamando la linea dettata dal presidente del CONI, Buonfiglio:
“Non ne parlerei più, si è già pronunciato il presidente del CONI Buonfiglio”.
Lo stesso numero uno del Comitato Olimpico aveva infatti già allontanato categoricamente questo scenario nei giorni scorsi, precisando: “Non ci sono i presupposti affinché succeda. In passato l’ho fatto, ma adesso non mi faccio influenzare da nessuno”.
(Foto: legaseriea.it)





