Tensioni mai sopite e ferite aperte che tornano a galla a distanza di tempo. Erik ten Hag è tornato a parlare dell’intricata convivenza con Cristiano Ronaldo ai tempi del Manchester United, affidando ai microfoni di ESPN una disamina durissima sul declino della stella portoghese.
Intervenuto nel corso della trasmissione televisiva “Goedemorgen Eredivisie”, l’attuale allenatore del Twente ha affrontato le dinamiche di spogliatoio e i motivi che portarono alla rottura insanabile tra i due all’Old Trafford:
“Ogni grande squadra deve proteggere il suo miglior giocatore, ma anche il miglior giocatore deve fare un passo indietro per la squadra. Questo era precisamente il problema con Ronaldo”.
L’attacco diretto: “Prestazioni in calo già a Torino”
L’ex tecnico dei Red Devils ha alzato ulteriormente il tiro, spostando la sua analisi sulle tappe della carriera di CR7 successive al suo addio alla Liga spagnola:
“Negli ultimi sette o otto anni, Cristiano semplicemente non è più riuscito a rendere. Dalla Juventus in poi è finito”.
Un affondo netto che mette in discussione le prestazioni del campione lusitano nel corso del suo triennio in maglia bianconera e nelle successive avventure professionali.
La lezione del Real Madrid: “Sanno sempre quando salutare i campioni”
Per avvalorare la propria tesi, Ten Hag ha citato come modello ideale la gestione della politica societaria del Real Madrid, capace di cedere i propri pezzi da novanta nel momento esatto in cui inizia il declino atletico e tecnico:
“Questa è la grande forza del Real Madrid. Sanno sempre quando separarsi dai giocatori. Capiscono quando il livello di un calciatore sta calando e lo lasciano andare in un momento in cui, agli occhi del mondo esterno, sembra ancora al massimo. Ma in realtà non riesce più a rendere davvero”.





