Bentornato Vlahovic: lampo da record a Lecce. E sul rinnovo con la Juve lancia un messaggio

Dusan Vlahovic attaccante della Juventus

L’effetto Dusan Vlahovic si è riabbattuto sulla Serie A. Dopo aver ritrovato il feeling con la rete subentrando dalla panchina contro il Verona, il bomber serbo ha impiegato appena dodici secondi per azzannare il match del Via del Mare contro il Lecce, bagnando con un gol lampo la sua prima presenza da titolare dopo 160 giorni di attesa. Un ritorno devastante che ha riacceso l’entusiasmo dello spicchio di tifosi bianconeri giunti in trasferta.

La carta di Spalletti e il record di Vidal sgretolato

Mister Luciano Spalletti non ha resistito alla tentazione di affidarsi ai centimetri del suo centravanti nel momento cruciale della volata per la zona Champions. La risposta di DV9 è stata fulminea: un gol intriso di rabbia che vale un pezzo di storia.

Con la rete lampo rifilata ai salentini, Vlahovic ha infatti frantumato il precedente primato bianconero di Arturo Vidal (18 secondi), agganciando inoltre un totem come Gonzalo Higuain a quota 66 marcature complessive con la maglia della Vecchia Signora.

Le parole di Vlahovic: testa alla Champions e rebus futuro

Nel post-partita, Vlahovic non ha nascosto la propria soddisfazione per il traguardo raggiunto, tenendo però altissima la concentrazione sulle prossime due finali che attendono la squadra per blindare l’Europa che conta:

“Sono contento per il gol e ringrazio l’allenatore per la fiducia. Non giocavo da tanto dall’inizio, mi manca un po’ la routine. L’importante sono i tre punti. Potevamo essere più killer e cinici, ma va bene: sono stato anche un po’ sfortunato per la rete annullata. Dobbiamo alzare ancora di più l’asticella. Abbiamo tutto nelle nostre mani, dobbiamo essere concentrati e vincere le prossime due partite. Ci giochiamo tantissimo”.

Ma a tenere banco sono state soprattutto le dichiarazioni legate al suo futuro. Alla precisa domanda se queste potessero essere le sue ultime apparizioni in maglia juventina, l’attaccante ha risposto con un sibillino: “Vediamo…”.

Il nodo del rinnovo: Comolli al lavoro, le big europee osservano

Quelle di Dusan sono parole che pesano come macigni e che si intrecciano inevitabilmente con le delicate dinamiche contrattuali. L’amministratore delegato Damien Comolli è chiamato a gestire una partita a scacchi con Milos, padre e rappresentante del giocatore.

La distanza economica tra domanda e offerta ha finora frenato i discorsi per il prolungamento, congelando di fatto una situazione su cui aleggiano le ombre di top club europei del calibro di Bayern Monaco, Barcellona e Milan. La speranza della dirigenza è che l’imminente e vitale traguardo Champions possa sbloccare l’impasse, garantendo le risorse necessarie per blindare l’attaccante.

(Foto: juventus.com)