Diritti TV Serie A, Sky porta in tribunale Tim e Dazn: richiesta record

Nuovo capitolo nello scontro sui diritti televisivi della Serie A. Sky ha avviato un’azione legale contro DAZN e TIM, chiedendo un risarcimento complessivo di 1,9 miliardi di euro per l’assegnazione dei diritti del triennio 2021-2024.

La causa è stata depositata presso il Tribunale di Milano e si inserisce in una vicenda che si trascina da anni. Al centro del contenzioso, l’accordo tra Tim e Dazn che, secondo l’emittente satellitare, avrebbe determinato un’esclusione ingiustificata dal mercato dei diritti della Serie A.

La richiesta economica

La cifra richiesta è suddivisa in due componenti principali: circa un miliardo di euro per i mancati ricavi legati alla perdita dei diritti televisivi e ulteriori 900 milioni per interessi e danni reputazionali. Una somma che riflette, secondo l’emittente, l’impatto economico subito nel periodo di riferimento.

Il precedente dell’Antitrust

L’azione legale arriva dopo le decisioni dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha accertato l’esistenza di un’intesa restrittiva della concorrenza tra Tim e Dazn, durata un anno e sette mesi.

Il procedimento amministrativo ha seguito un lungo iter: dalla prima decisione, ai ricorsi al Tar, fino al passaggio al Consiglio di Stato, con esito definitivo arrivato all’inizio del 2026.

Le sanzioni e il nuovo scenario

Nonostante il riconoscimento dell’irregolarità, le sanzioni comminate sono state relativamente contenute: circa 3,6 milioni di euro per Dazn e poco più di 700mila euro per Tim.

Un divario significativo rispetto alla richiesta avanzata da Sky, che ora punta a ottenere in sede civile un risarcimento ben più consistente.

Attesa per le reazioni

Al momento, né Dazn né Tim hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla vicenda. La causa apre comunque un nuovo fronte legale in un settore già segnato da forti tensioni competitive e da un equilibrio ancora in evoluzione nella distribuzione dei diritti sportivi.